Bologna, due anni per il giuramento della cittadinanza italiana

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Cittadinanza italiana, 2 anni per il giuramento a Bologna

Bologna, il Coordinamento migranti contro il Comune

Il Coordinamento migranti del capoluogo emiliano denuncia lungaggini burocratiche e norme interpretate ad arte per sfavorire la vera integrazione di chi aspetta la cittadinanza e i permessi di soggiorno

Vita difficile per i migranti a Bologna, costretti ad attese lunghe e incomprensibili per avere quello che invece spetterebbe di diritto come il permesso di soggiorno, la possibilità do essere ricevuti dalla commissione territoriale, la cittadinanza.

Questa è la denuncia in arrivo dal Coordinamento migranti che segnala situazioni drammatiche perché sono molti gli stranieri ad avere le carte in regola per la cittadinanza, a cominciare dai dieci ani di residenza nel nostro Paese, eppure sono costretti ad attendere anche degli anni prima di veder soddisfatte le loro legittime richieste.

Ritardi che il Coordinamento imputa all’attuale giunta guidata dal sindaco Merola e che possono causare anche effetti paradossali : Nei due anni di attesa per il giuramento in Comune – scrivono quello del Coordinamento migranti – il decreto ministeriale può infatti essere revocato qualora vengano meno i requisiti richiesti. In quel caso, il migrante dovrà ricominciare da capo e pagare di nuovo. Come mai il Comune di Bologna impieghi così tanto tempo rimane un mistero”.

Secondo la denuncia, ci sarebbe un vero disegno per mortificare gli sforzi e le richieste dei migranti, visto che le pratiche in questo senso sono meno di un centinaio e quindi durante tutto l’anno potrebbero essere facilmente evase.

E invece i cittadini stranieri vengono lasciati in una sorta di limbo, perché se da una parte per il Ministero avrebbero tutte le carte in regola, dall’altra le lungaggini burocratiche degli uffici comunali rischiano di mortificare i loro sforzi.

Come sottolinea ancora il comunicato diffuso dal Coordinamento migrante, la discrezionalità delle autorità comunali nel concedere o meno la cittadinanza, ma anche solo il permesso di soggiorno è un’arma troppo potente nelle loro mani: “Non è un caso che Merola, coerentemente con le sue ordinanze contro i commercianti migranti che vendono birra e vino a lui non gradito, sia uno dei principali sponsor del daspo urbano stabilito dal decreto sul decoro cittadino del ministro Minniti. Mentre avalla i tempi lunghi per l’ottenimento della cittadinanza, Merola accoglie in tutta fretta il potere di ordinanza con cui allontanare quei soggetti antisociali che ‘turbano’ il regolare svolgimento della vita urbana, senza che sia loro concessa la possibilità di fare ricorso”.

giuramento cittadinanza bologna.

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Inoltre il Coordinamento Migranti, insieme ad associazioni come Asahi, Lazzaretto, Cispm, No Borders e Accoglienza Degna, lancia l’allarme per la fine del ‘piano freddo’ prevista il 31 marzo: “I dormitori per i senza tetto chiuderanno, a finire sotto i ponti e nei parchi ci saranno italiani ma, quest’anno, soprattutto decine e decine di migranti richiedenti asilo che, esclusi dal circuito dell’accoglienza, hanno trovato un alloggio nei dormitori. Di fronte a una situazione che promette di produrre disagi ai migranti e agli italiani, il Comune mostra indifferenza”.

E mentre le risposte ritardano, gli stranieri non riescono a vivere dignitosamente.

Approfondimento : Giuramento a seguito della concessione di cittadinanza

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Sonia Paolin
Sonia Paolin
Web Writer, articolista e scrittrice di cittadinanza italiana