Cittadinanza e buco di residenza

Cos’è il buco di residenza nella cittadinanza per naturalizzazione ?

Per poter ottenere la cittadinanza italiana è necessario rispettare una serie di requisiti e intraprendere un complesso percorso burocratico.

Uno dei requisiti necessari per poter richiedere la cittadinanza per naturalizzazione in Italia è l’aver avuto dieci anni di residenza nel Paese.

Attenzione: non è necessario che la residenza sia continuativa nello stesso comune, è possibile che la residenza sia in diversi comuni sul territorio nazionale, ma è di fondamentale importanza che – nell’ipotesi in cui si cambi residenza – risultino registrati, appunto, tutti i passaggi da un comune all’altro.

La residenza decennale, come ci ricorda la legge 91 del 1992 all’articolo 9, deve essere ininterrotta e questo significa che non ci devono essere i cosiddetti ‘buchi di residenza’, vale a dire dei periodi nei quali lo straniero non risulta residente in Italia.

Quindi la legge è molto chiara: lo straniero, nel corso della sua residenza sul territorio nazionale ai fini di prendere la cittadinanza, può anche spostarsi di comune in comune ma deve registrare tutti i cambi.

La residenza legale ininterrotta

Quello che conta infatti è la residenza per dieci anni, ininterrotta, sul territorio nazionale, in qualsiasi comune d’Italia.

Se quindi nel corso di questi dieci anni si ha cambiata più volte residenza, allora bisogna indicare precisamente – nel modulo di richiesta della cittadinanza – quali sono i comuni dove si ha avuto residenza e le date esatte di spostamento da uno all’altro.

Per poter adempiere allo spostamento della residenza, lo straniero deve avere il documento di soggiorno valido. Secondo il Regolamento Anagrafico della Popolazione residente, sussiste l’obbligo per i cittadini extracomunitari iscritti all’anagrafe di effettuare la dichiarazione di dimora abituale all’ufficiale dell’anagrafe, entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno.

Come si crea il buco nella residenza

Se non si effettua questa dichiarazione, che cosa avviene?

Succede che, passati sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno, semplicemente l’ufficio del comune cancellerà la persona dall’anagrafe e può così crearsi il c.d. buco di residenza, con conseguenze pregiudizievoli sulla richiesta di cittadinanza.

Va comunque ricordato che l’ufficio anagrafico, prima di cancellare uno straniero dalla popolazione, deve inviare all’indirizzo da lui dichiarato un invito a regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni; se l’extracomunitario non ottempera all’invito, allora egli verrà cancellato dall’anagrafe.

Perché è di così fondamentale importanza comunicare all’ufficio anagrafico del comune gli spostamenti di residenza ogni volta che si cambia domicilio ?

Perché così si evita un fenomeno che può pregiudicare la richiesta della cittadinanza, ovvero l’interruzione nella residenza.

Infatti se non si comunica lo spostamento si rischia di essere cancellati dalla popolazione residente in un certo comune, e così, in sostanza, si ‘sparisce’ dai registri e si verifica il buco di residenza, ovvero un periodo di tempo nel corso del quale (ai fini della richiesta di cittadinanza) il cittadino straniero non risulta da alcuna parte e quindi non può essere considerato residente sul territorio nazionale.

È intuitivo che sulla base di ciò, si possono considerare interrotti i dieci anni di residenza continuativa in Italia e quindi potrebbe essere rifiutata la cittadinanza e può essere necessario cominciare da capo.

Bisogna inoltre ricordare che, una volta che si abbia inviata la domanda per la cittadinanza italiana, eventuali cambi di residenza vanno comunicati sempre all’ufficio cittadinanza per evitare di non ricevere documenti importanti che riguardano la cittadinanza.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

1 Comment on "Cittadinanza e buco di residenza"

  1. Salve, non mi chiaro di questo Buco di residenza. Per esempio, se io sono stata cancellata nell’Anagrafe, quanti giorni ho per fare/avere la Residenza su un altro indirizzo, in modo da avere 10 anni di registrazione continua per la cittadinanza italiana in futuro.Grazie.

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