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Cittadinanza alla fondazione dello Stato del Bangladesh

In seguito alla fondazione dello Stato, la legge del Bangladesh (Citizenship Law : Bangladesh) garantiva cittadinanza le persone che erano residenti permanenti dei territori i quali divennero stato del Bangladesh il 25 marzo 1971.

Le parole riportate nel documento fanno menzione separata fra coloro il cui padre o nonno è nato nel territorio e gli altri, ma non è chiaro se sia presente una qualsiasi distinzione legale fra questi gruppi.

Jus sanguinis nel Bangladesh

La cittadinanza bengalese viene fornita principalmente per jus sanguinis, ovvero tramite linea di sangue, a prescindere dal luogo o dalla legittimità della nascita.

Perciò, qualsiasi persona nata da una donna bengalese in maniera illegittima al di fuori del terreno del Bangladesh sarebbe comunque cittadino bengalese, mentre una persona nata da due non-cittadini all’interno del Bangladesh non lo sarebbe.

Jus soli nel Bangladesh

La cittadinanza bengalese viene acquisita alla nascita quando l’identità o la nazionalità dei genitori è sconosciuta. A tal riguardo, si presuppone che il bambino sia nato da abitanti nazionali del Bangladesh, perciò, viene concessa la cittadinanza alla nascita.

La cittadinanza Jus soli venne conferita anche alla popolazione di lingua Urdu the Bangladesh nel maggio 2008 in seguito ad un verdetto di un Tribunale Superiore.

Cittadinanza bengalese per naturalizzazione

La naturalizzazione non è un diritto di qualsiasi residente da lungo termine. Viene tenuta a discrezione del governo del Bangladesh, e può essere conferita in maniera autoritaria o senza certi diritti e privilegi.

Qualsiasi adulto di buona condotta residente in Bangladesh per un periodo di cinque anni (due, se sposato ad un abitante del Bangladesh), che abbia avuto residenza in maniera continuativa in Bangladesh per 12 mesi, che sia competente nella lingua bengali e che intenda risiedere in Bangladesh, può fare domanda di naturalizzazione.

Se naturalizzata, la persona deve rinunciare a qualsiasi altra nazionalità. Qualsiasi persona che sia cittadina di una nazione all’interno della quale non sia concesso ai bengalesi di chiedere la naturalizzazione (ad esempio, l’Arabia Saudita) non è idonea a ricevere la naturalizzazione.

Se viene negata, una persona può far ricorso nei confronti della decisione entro 30 giorni, dove riceverà udienza; se la persona riceve cittadinanza senza certi diritti e privilegi non può fare ricorso.

Se accettato, un cittadino naturalizzato deve prestare giuramento di fedeltà entro 30 giorni dalla concessione. Una persona viene considerata naturalizzata solo in seguito al giuramento.

passaporto bengalese

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La naturalizzazione di una persona straniero non si estende automaticamente al coniuge e ai bambini, ma questi possono fare richiesta non appena l’uomo naturalizzato fai proprio giuramento.

Libertà di viaggio : requisiti di visto per i cittadini bengalesi

Nel 2016 i cittadini bengalesi hanno accesso senza visto o con visto all’ingresso in 39 nazioni e territori, classificando il passaporto bengalese al 96º posto al mondo secondo l’Indice di Limitazioni Visti.

Revoca del passaporto bengalese

La cittadinanza può essere revocata solo se questa è stata conferita ad una persona tramite naturalizzazione, a meno che la persona non rinunci volontariamente alla cittadinanza. Può essere revocata se lo straniero naturalizzato ha fornito informazioni mendaci all’interno della propria domanda di cittadinanza.

Può essere revocata inoltre se la persona riceve una sentenza di incarcerazione. Il tradimento per scambi e comunicazioni con un nemico in guerra oppure rimanendo cittadino di uno Stato nemico in guerra sono tutti motivi che possono causare la perdita della cittadinanza per naturalizzazione.

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About the Author

Avv. Angelo Massaro

Avvocato esperto in problematiche dell’immigrazione e diritto di cittadinanza

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