Cittadinanza e decreto Salvini, i Parlamentari eletti all’estero contestano la riforma

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Gli eletti all’estero aprono un dibattito politico sulla Riforma della Cittadinanza

Il d.l. Salvini sulla sicurezza limita “la trasmissione della cittadinanza italiana ai discendenti in linea retta di secondo grado che possono documentare lo status civitatis italiano del loro ascendente”.

Inizia così il dibattito politico tra i Parlamentare eletti all’estero sulla Riforma della cittadinanza che sarà a breve in vigore secondo le intenzioni dell’attuale titolare del Viminale Matteo Salvini.

Il Sen. Ricardo Merlo, sottosegretario agli Esteri, ha già annunciato tramite i social media che il Movimento Associativo Italiani all’Estero, di cui è presidente, è fermamente contrario a tale misura.

Sulla stessa linea il leghista Luis Lorenzato, eletto nel 2018 alla Camera dei deputati, nella circoscrizione estero (America Meridionale) come esponente della Lega: “Tutti sanno che non sono per mettere limiti alla trasmissione della cittadinanza” (ius sanguinis).

“Se qualcuno pensa che un Movimento (MAIE) come il nostro possa essere favorevole a drastiche limitazioni sulla trasmissione della cittadinanza beh, allora non ha capito niente”

Sul fronte politico opposto fermamente critico alla Riforma, Fabio Porta, eletto nella legislatura del 2013 come deputato nella circoscrizione America Meridionale per il Partito Democratico, punta il dito contro il governo della Lega M5S :

“CIDADANIA: Preocupado com a proposta do governo Lega-5Stelle-Maie que vai limitar acesso a cidadania ius-sanguinis”

ovvero la “Cittadinanza: sono preoccupato per la proposta del Governo Lega-5 STELLE che limiterà l’accesso alla cittadinanza per diritto di sangue”

fabio porta riforma cittadinanza

A parere della parte politica più vicina al Governo lo schema del decreto salvini sulla sicurezza , cosiddetto dl Salvini , in tema di cittadinanza italiana propone anche delle novità positive.

Finalmente si modifica a quella che era percepita come un’ingiustizia, una vera e propria discriminazione nei confronti delle donne nella trasmissione dello ius sanguinis :

Alla legge 5 febbraio 1992 n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:

“1 bis. È cittadina la donna che è stata cittadina per nascita e ha perduto la cittadinanza in quanto coniugata con straniero, anche se il matrimonio è stato contratto prima del gennaio 1948. 1 ter. È cittadino il figlio della donna di cui al comma 1 bis nato anteriormente al 1 gennaio 1948″

Critiche incrociate tra i due schieramenti politici eletti nella circoscrizione estera

Se Fabio Porta, PD, chiede chiarezza sulla Riforma del ius sanguinis, i suoi avversari politici ricordano che alla fine della scorsa legislatura il Partito democratico era pronto ad aumentare la tassa del bollettino di cittadinanza a quattrocento euro e a proporre la stessa novella legislativa che sta perseguendo il Ministro dell’Interno Salvini.

La situazione attuale dello Ius Sanguinis per discendenza

Va detto che in molti Paesi del mondo la concessione della cittadinanza per motivi legati al sangue ‘ius sanguinis’ e quindi ereditari è legata al massimo ai genitori, spesso viene comunque accompagnata da un esame della lingua da superare, oltre che da altri paletti.

In Italia invece almeno con la legge attuale le maglie si allargano molto di più e basta avere ascendenze italiane, qualsiasi sia il grado di parentale anche risalente nel tempo, e si può presentare domanda con buone possibilità di accoglimento (tempistiche a parte).

Non sarà più così se dovesse passare la norma contenuta nel ‘Decreto Salvini’ che circoscrive i limiti di generazione in maniera netta prevedendo la trasmissione della cittadinanza italiana “ai discendenti in linea retta di secondo grado che possono documentare lo status civitatis italiano del loro ascendente”.

In pratica chi ha un nonno italiano per cittadinanza e risieda all’estero con una cittadinanza diversa dalla nostra potrà avanzare domanda, mentre tutti gli altri verranno tagliati fuori.

Limiti chiarissimi che sembrano indirizzati soprattutto a nazioni come quelle centro e sudamericane che da decenni sono diventate un bacino di “nuovi italiani”.

Norme che finora sono state sfruttate in diversi campi, a cominciare da quello dello sport come il calcio (diversi giocatori brasiliani e argentini di peso hanno ottenuto il passaporto italiano con queste modalità).

Nessun limite allo Ius Snguinis, Sottosegretario agli Esteri convince Salvini

E’ proprio Merlo ad informare gli organi di stampa che il pericolo di una limitazione alla trasmissione della cittadinanza ius sanguinis nel decreto immigrazione è stato definitivamente scongiurato.

Ricardo Merlo ha postato un video su Facebook dove ha assicurato di aver parlato con il ministro dell’Interno e vicepremier del governo Conte, Matteo Salvini, e di averlo convinto a tornare sui suoi passi in merito alla questione della cittadinanza ius sanguinis.

sottosegretario ricardo merlo e salvini

“Siamo riusciti a far togliere questa discriminazione, questa limitazione cui eravamo totalmente contrari. Battaglia vinta!”, ha detto il Sottosegretario agli Esteri durante il video pubblicato su Facebook.

Approfondimento sulla riforma della cittadinanza Salvini :

dl Salvini e la riforma cittadinanza

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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