Cittadinanza onoraria e Mussolini

Bergamo, la cittadinanza onoraria a Mussolini divide
L’Isrec di Bergamo ha chiesto la revoca della cittadinanza onoraria concessa all’epoca a Benito Mussolini, ma il sindaco Giorgio Gori si oppone e spiega le sue motivazioni

C’è fermento a Bergamo per la polemica che sta interessando la cittadinanza onoraria concessa a suo tempo a Benito Mussolini: l’Isrec (Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) ha presentato una richiesta di cancellazione, ma il sindaco della città Giorgio Gori (Pd) ha preannunciato che voterà contro.

Gori ha spiegato la sua scelta con una lunga lettera inviata a L’Eco di Bergamo, il maggiore quotidiano cittadino:
Poiché ho cercato di prendere sul serio l’istanza che mi veniva rivolta – si legge – ci ho ragionato e ho consultato diverse persone, tutte di indubitabile cultura antifascista. Ho maturato un giudizio, che qui desidero rendere pubblico. Ci viene chiesto di cancellare un fatto politico ormai consolidato e storicizzato, come molti altri, nella storia della città. Capisco molto bene il senso della richiesta ma non mi sento di condividerlo; di più, lo sento politicamente molto datato”.

Il sindaco non ci sta a modificare la storia: “Quel fatto come ogni altro avvenimento storico, enorme o minuto che sia, è il prodotto di una situazione storica determinata all’interno della quale esso trova la propria collocazione, la propria ragione d’essere e non deve pertanto essere giudicato con criteri posteriori perché, diversamente, si corre il rischio di non comprenderlo nel suo effettivo valore e di forzare la storia dell’attualità. Se la storia è memoria, quegli avvenimenti – ancorché criticabili in base alla nostra sensibilità di oggi – meritano d’essere preservati. Perché si sappia com’era Bergamo nel 1924”.

Ecco quindi perché ha detto no: “Proporre invece la cancellazione è dunque a mio giudizio un errore, che nonostante le comprensibili motivazioni denuncia in fondo una mancanza della necessaria distanza dai fatti della storia, quasi una sorta di rivincita a posteriori che però non cambierebbe nulla. Ecco perché, pur rimandando alla Giunta la decisione effettiva, anticipo che esprimerò un parere contrario alla richiesta di revoca della cittadinanza onoraria attribuita a Benito Mussolini. La storia ha già ampiamente giudicato sia lui che il fascismo. E sarebbe bene che il passato, per una volta, riuscisse a passare”.

Ma l’Isrec va avanti nella sua battaglia: “Chiedere la revoca della cittadinanza onoraria di Bergamo a Mussolini – spiegano Elisabetta Ruffini e Angelo Bendotti – non è un atto di revisionismo storico, ma di memoria attiva in cui si esprime la volontà di ridire insieme ai giovani di Bergamo che il nostro paese è antifascista e che non c’è posto tra i suoi cittadini onorari per i dittatori. Se il fascismo ha rotto il processo democratico con cui era nata l’Italia e l’ha reso una dittatura, noi oggi cittadini dell’Italia repubblicana non abbiamo paura di fare i conti con il nostro passato e non intendiamo scegliere né facili assoluzioni né comode scorciatoie”.

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Sonia Paolin
Sonia Paolin
Web Writer, articolista e scrittrice di cittadinanza italiana