Cittadinanza polacca

polonia

Cittadinanza polacca, ecco le procedure

La cittadinanza polacca può essere revocata solo dopo apposita domanda. Chi invece la voglia ottenere e risieda in Italia dovrà presentare tutta la documentazione necessaria al Consolato.

È del 2009 l’ultima legge che regolamenta acquisizione e conferma della cittadinanza polacca, valida ancora oggi senza che il parlamento abbia pensato ad una sua modifica. Il principio fondamentalmente salvaguardato è quello della continuità: se un soggetto è cittadino polacco oppure ha ottenuto la cittadinanza polacca in regola con la legge, la manterrà per sempre a meno che espressamente non vi rinunci.

Tutte le persone che vivono stabilmente in Polonia possono essere riconosciute come cittadini polacchi attraverso un decreto del Presidente della regione di residenza. Chi sia interessato dovrà solamente presentare l’apposita domanda direttamente all’ufficio del Presidente della regione competente, in base alla città in cui vive.

Diverso il discorso per gli stranieri che vivono all’estero e che invece dovranno chiedere la cittadinanza polacca direttamente al Presidente della Repubblica polacca, anche se si tratta di un caso eccezionale. E comunque non sono previsti privilegi per chi abbia sposato un cittadino polacco, a meno che il coniuge non risieda in Polonia e quindi in quel caso la domanda andrà inoltrata al Presidente della regione

passaporto polacco

Cittadinanza polacca

Ogni domanda di cittadinanza polacca richiede circa due anni per una risposta definitiva, anche perché le procedure sono complesse : per richiedere la cittadinanza polacca all’ufficio del Presidente della Repubblica bisogna inoltrare personalmente oppure via posta la domanda prevista dal protocollo, indirizzata all’ufficio apposito.

In alternativa, la richiesta può anche essere inoltrata anche tramite il consolato polacco in Italia, presentandosi di persona con il modulo già compilato in lingua polacca e allegando tutta la documentazione necessaria.

Oltre al modulo di richiesta infatti occorrono la carta d’identità italiana o altro documento che attesta la permanenza in Italia, un documento d’identità valido, un estratto integrale plurilingue dell’atto di nascita (con paternità e maternità) e nel caso in cui sia stato cambiato il nome o il cognome, il documento che lo attesta.

Inoltre i documenti che certificano i legami del richiedente con la Polonia, come ad esempio i documenti polacchi dei genitori, dei nonni, o gli atti dello stato civile, ed un’eventuale delega ad una persona residente in Polonia per poter ricevere la corrispondenza.

Tutti i documenti devono essere presentati in originale e quelli in italiano o in altra lingua (salvo gli atti dello stato civile sul modulo plurilingue e i documenti attestanti l’identità) devono essere tradotti da traduttore iscritto all’Albo dei traduttori giurati in Polonia oppure se le traduzioni non sono state effettuate in Polonia, dovranno essere legalizzate dal console polacco.

Sarà poi il console a trasmettere la richiesta e tutta la documentazione all’ufficio del Presidente della Repubblica di Polonia, attraverso il Ministero degli Affari Interni. Una domanda che comporta un costo complessivo di 300 euro, mentre ricevere la comunicazione della decisione del Presidente costa 60 euro.

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Città

Il tuo messaggio


avvocato studio legaleavvocato – studio legale

About the Author

Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza