Cittadinanza : rifiuta di togliere il velo, il sindaco nega il giuramento

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Donna con niqab al Consiglio comunale (dei ragazzi): seduta sospesa

Una mamma musulmana, ma con cittadinanza italiana, si è presentata al Consiglio dei Ragazzi in Comune a San Vito con il velo integrale e il sindaco, di fronte al suo rifiuto di toglierlo, ha annullato tutto

Una donna musulmana, ma con cittadinanza italiana, si presenta al Consiglio comunale dei Ragazzi nella sala consiliare del Comune di San Vito al Tagliamento (in provincia di Pordenone) e il sindaco sospende tutto perché alla sua richiesta di togliersi il velo integrale lei si rifiuta. Una richiesta ripetuta due o tre volte, ma non è successo nulla e così alla fine il primo cittadino, Antonio Di Bisceglie, ha deciso di sospendere tutto e di rinviare la riunione al mese prossimo.

giuramento in Comune

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Non era in effetti la prima volta che il sindaco e la donna originaria dell’Albania ma che vive in Italia dal 1999, casalinga e con il marito anch’egli albanese dipendente di un’azienda locale, si trovavano di fronte. Due anni fa infatti si era presentata come da prassi davanti a lui insieme al marito per l’ottenimento della cittadinanza italiana e anche quella volta indossava un niqab integrale, il tipico velo delle donne musulmane che lascia scoperti soltanto gli occhi.

Allora Di Bisceglie le chiese di mostrare tutto il volto, perché aveva bisogno di identificarla con certezza durante la cerimonia del giuramento in Comune e quella volta lei aveva accettato, anche perché altrimenti non avrebbe potuto riceve la cittadinanza.

Così il sindaco ha ricordato quel primo incontro, intervistato da ‘Il Messaggero Veneto’ : “Era il 2014 e la signora aveva diritto alla cittadinanza, rispondendo a tutti i requisiti necessari, così restava l’ultimo atto, quello del giuramento. L’atto si svolge sempre al palazzo municipale, davanti al sindaco o un suo delegato.

Quel giorno c’era il sottoscritto. La donna, accompagnata dal marito, aveva il volto coperto. Prima di procedere ho detto che doveva scoprirsi. Era già stata identificata, ma per me non era sufficiente. Alla sua iniziale titubanza ho fatto presente che, altrimenti, non avrei proceduto. Così si è tolta il velo dal volto per tutta la durata della cerimonia. Il giuramento si è svolto nel rispetto delle regole».

Questa volta invece pensava che non essendoci lei di mezzo, le fosse consentito poter tenere il velo durante l’assemblea e invece così non è stato. Invece il sindaco le ha chiesto di scoprirsi, perché in una sala istituzionale nella quale è in corso un’assemblea tutti comunque devono essere riconoscibili.

Invece secondo la donna sarebbe stato sufficiente che un pubblico ufficiale la identificasse, nel caso fosse proprio necessario, e così non essendo direttamente coinvolta nella cerimonia si è rifiutata. A quel punto il sindaco ha bloccato tutto rinviando tutto al mese prossimo quando il Consiglio verrà riconvocato. Ma allora la signora si ripresenterà ?

Nel dubbio c’è chi ha apprezzato l’intransigenza del primo cittadino di San Vito e vorrebbe che quella intransigenza venisse applicata anche in altri ambienti pubblici, come ad esempio a scuola, e chi invece invita ad una maggiore tolleranza.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza