Notifica del decreto di cittadinanza e codice IUN

Piattaforma PagoPA per la notifica dei decreti di cittadinanza

La circolare del Ministero dell’Interno chiarisce ogni aspetto sulle nuove notifiche dei decreti

Il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno ha inviato una circolare ai prefetti per comunicare le notifiche dei decreti di cittadinanza e l’adesione alla piattaforma PagoPA per la notifica digitale degli atti della Pubblica Amministrazione.

Un’evoluzione, quella comunicata dal Viminale, che rientra nell’ambito del processo di semplificazione e digitalizzazione del procedimento di concessione della cittadinanza italiana.

La Piattaforma Notifiche Digitali è stata realizzata con l’obiettivo di digitalizzare la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e utenti, rendendo più semplice il processo di invio, consegna e notifica delle comunicazioni pubbliche a cittadini e imprese.

Lo scopo principale è quello di dare respiro a Prefetture e Enti locali, affetti da una grave carenza di personale, così da snellire le procedure vista la rilevantissima mole di decreti da notificare.

Per un breve periodo, ovvero fino al 31 gennaio 2024, è prevista una fase transitoria dove accanto alla Piattaforma Notifiche Digitali continueranno ad essere presente le modalità di notifica dei decreti fin qui adottate.

Dal 1 febbraio 2024 la notificazione di tutti i decreti di cittadinanza avverrà tramite la Piattaforma PagoPA

Nella circolare inviata ai prefetti, il Ministero dell’Interno illustra i processi di notificazione previsti dalla normativa e anche altri aspetti rilevanti che chiariscono molti dettagli su questa novità.

Per quanto riguarda il caricamento dei decreti in piattaforma da parte delle Prefetture, le stesse dovranno controllare soprattutto la completezza del domicilio fisico del richiedente, comprensivo del corretto Codice di Avviamento Postale.

Se viene a mancare questo dettaglio scatta il blocco della procedura di notifica: ciò vuol dire che se il codice non risulta o risulta errato è necessario aggiungerlo o modificarlo/aggiornarlo.

SEND – Servizio Notifiche Digitali cittadini.notifichedigitali.it

Occorre avere una PEC nei registri pubblici (INAD) o attivare il servizio su App IO e la notifica del decreto di cittadinanza verrà notificato nel domicilio digitale https://cittadini.notifichedigitali.it/notifiche

Dove trovo il codice IUN, Identificativo Univoco di Notificazione ?

Cos’è il codice IUN ?

E’ il codice identificatico univoco della notifica, necessario per scaricare la notifica del decreto di cittadinanza (concessione, rigetto, inammissibilità). Ci verrà richiesto quindi in sede di notifica del decreto e troviamo da inserire nel menu “ACCESSO COMUNE“. Pertanto il codice IUN e reperibile solo quando arriva il decreto, non prima.

Dove si ottiene il codice IUN ?

Occorre entrare sul sito ANPR https://www.anagrafenazionale.interno.it/servizi-al-cittadino/ e accedere ai servizi anagrafici, qui troverai li tutti i tuoi dati anagrafici, le notifiche digitali, incluso questo codice IUN.

domicilio digitale ANPR

In alternativa è possibile ricevere Identificativo Univoco di Notificazione sulla applicazione IO come visualizzabile nella figura sottostante.

APP IO IUN

Le Prefetture inviano i decreti alla Piattaforma

Saranno poi le Prefetture a inviare alla Piattaforma i decreti da notificare: tale operazione può essere effettuata per mezzo del sistema CIVES – integrato con la Piattaforma – che procede al deposito del decreto sulla Piattaforma PagoPA.

La modalità prevista per l’invio dei decreti è il ‘cambio stato pratica‘ e bisognerà pertanto selezionare una delle tre opzioni: 1) Concessa decreto inviato per notifica a piattaforma notifiche 2) Respinta decreto inviato per notifica a piattaforma notifiche 3) Inammissibile inviato per notifica a piattaforma notifiche.

Così facendo scatterà l’invio automatico alla Piattaforma della richiesta di presa in carico della notificazione in atto.

Dopo il caricamento del decreto sarà la Piattaforma stessa a gestire in totale autonomia l’intero processo di notificazione.

La notificazione al domicilio digitale

Come prima cosa, la Piattaforma tenta l’invio digitale della notifica verificando la disponibilità di almeno un domicilio digitale associato al soggetto che richiede la cittadinanza.

Dopo il domicilio digitale di piattaforma, ovvero l’indirizzo PEC già inserito in Piattaforma, la Piattaforma proseguirà con il Domicilio digitale speciale (la PEC comunicata alla Piattaforma in fase di creazione della notifica, ndr) e il Domicilio digitale generale, ovvero l’indirizzo PEC del destinatario disponibile nel registro pubblico dei domicili digitali.

Per ciascuno di questi domicili digitali la Piattaforma effettua fino a un massimo di due invii. In caso di esito positivo la Piattaforma genera un Avviso di Avvenuta Ricezione in formato elettronico recapitato nella relativa casella PEC del destinatario.

Avviso di avvenuta ricezione e Avviso di mancato recapito

Nell’Avviso di Avvenuta Ricezione sono contenuti il link necessario per accedere alla Piattaforma e scaricare il contenuto della notifica, vale a dire il decreto di cittadinanza e l’indicazione dell’Identificativo Univoco di Notificazione IUN generato dalla Piattaforma al completamento della suddetta fase di caricamento del decreto, oltre all’indicazione dell’oggetto della notifica.

Se invece la Piattaforma non riesce a completare l’invio presso uno di questi domicili digitali viene generato un Avviso di Mancato Recapito in formato elettronico.

Invio delle raccomandate al destinatario

La Piattaforma, oltre a creare l’AMR, provvederà anche a inviare una raccomandata semplice per informare il destinatario della presenza di una notifica sulla Piattaforma che lo riguarda e le istruzioni per accedere alla Piattaforma stessa e scaricare il decreto.

La Piattaforma, in caso di esito positivo, invia anche una raccomandata A/R contenente l’Avviso di Avvenuta Ricezione in formato cartaceo, anche in questo caso con tutte le indicazioni per accedere alla Piattaforma Notifiche e scaricare il decreto.

Un primo invio viene effettuato presso l’indirizzo fisico del destinatario comunicato alla Piattaforma nel momento in cui veniva caricato il decreto; se non dovesse andare in porto vengono condotte verifiche per accertare l’esistenza di un eventuale secondo domicilio del destinatario.

In caso negativo la Piattaforma contatta autonomamente la Banca Dati anagrafica di riferimento del destinatario (per le persone fisiche è l’ANPR) con lo scopo di individuare un diverso domicilio fisico.

Se l’interessato non viene in alcun modo rintracciato si procede con il deposito in Piattaforma dell’Avviso di Avvenuta Ricezione, che viene reso disponibile all’utente.

Accesso alla Piattaforma con lo SPI o CIE

Il richiedente la cittadinanza può accedere in totale autonomia alla Piattaforma e scaricare il decreto a lui indirizzato, a patto che disponga di SPID o CIE. Le modalità per accedere alla Piattaforma sono due.

Nel primo caso il richiedente può accedere tramite il link o il QR Code che può facilmente trovare nell’Avviso di Avvenuta Ricezione in formato elettronico – se ricevuto su uno dei suoi domicili digitali – o in formato cartaceo se invece la ricezione è avvenuta tramite raccomandata semplice o raccomandata A/R.

Avviso di cortesia su APP IO

In alternativa, il richiedente può seguire le istruzioni contenute nell’Avviso di Cortesia che la Piattaforma, ai sensi dell’art. 26 comma 5 bis, provvede a inviare al richiedente nel caso in cui un quest’ultimo abbia censito un recapito di cortesia come sms, e-mail ordinaria o App IO cittadinanza.

Grazie a questo avviso il destinatario può accedere alla Piattaforma e perfezionare la notifica per “presa visione del documento”.

In caso di difficoltà è possibile inserire nella domanda di cittadinanza il nome dell’avvocato.

Il giuramento in Comune

Il richiedente dovrà scaricare i documenti a sua disposizione sulla Piattaforma entro 120 giorni dalla data di perfezionamento della notifica per presentarli al Comune ai fini del giuramento.

Il richiedente è obbligato a presentare in formato cartaceo il decreto di cittadinanza e l’Avviso di Avvenuta Ricezione in formato elettronico o cartaceo.

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    Avv. Angelo Massaro
    Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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