Decreti Salvini, pronte le modifiche ai 4 anni delle cittadinanze

Decreti Salvini pronte le modifiche ai 4 anni delle cittadinanze

Decreti sicurezza, cosa cambierebbe con la riforma Lamorgese

La nuova ministra dell’Interno sta pensando a diverse modifiche delle norme previste da Matteo Salvini, a maggiore tutela dei migranti.

La riforma dei Decreti Sicurezza voluti la scorsa estate da Matteo Salvini, che allora era ministro dell’Interno, si sdoppia.

Sono infatti due i filoni sui quali la nuova ministra Luciana Lamorgese e il suo staff stanno lavorando per trovare una quadratura che metta d’accorso le varie anime del Governo.

C’è infatti chi vorrebbe cancellarli del tutto, come il Pd, e chi invece come i 5 Stelle propone una mediazione mantenendo alcuni punti modificati però in meglio.

Sono due i decreti modificativi in discussione

Così sono due i piani sui quali si sta lavorando: uno riguarda l’immigrazione e l’altro la sicurezza pubblica e ordine pubblico, non più mescolati fra di loro, con importanti modifiche.

Protezione umanitaria o protezione speciale ?

Partiamo dai migranti: dall’autunno del 2018, con uno dei primi provvedimenti presi dal governo Conte in materia, era sparito l’istituto della protezione umanitaria.

Secondo Salvini infatti era stata utilizzata anche a sproposito concedendo ad un numero eccessivo di permessi di soggiorno non dovuti, così che ai moltissimi migranti era stata la possibilità di rimanere nel nostro Paese.

Al suo posto era stata introdotta il cosiddetto permesso di soggiorno per protezione speciale che prevede specifici motivi grazie ai quali è possibile accedere ai piani di accoglienza.

Può richiedere la protezione speciale chi è vittima di violenza, sfruttamento o permesso soggiorno per calamità naturali, ma anche chi soffre di gravi problemi di salute, o ancora chi si è messo in luce per atti di particolare valore civile.

La ministra Lamorgese non prevede, secondo indiscrezioni, la reintroduzione della protezione umanitaria.

Piuttosto dovrebbe essere allargato l’elenco dei casi che permettono di richiedere la protezione speciale. Verrà estesa alle persone con disagio psichico, a chi è stati vittima di tratta e chi è particolarmente vulnerabile.

Ma dovrebbe essere concessa anche in caso di ricongiungimento dei nuclei familiari.

Decreti Salvini pronte le modifiche ai 4 anni delle cittadinanze

Anche in caso di violazione dell’articolo 10 della costituzione

In più dovrebbe essere previsto un permesso soggiorno di protezione speciale per il richiedente asilo che arriva in Italia da una nazione nella quale gli è impedito l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, come prevede l’articolo 10 della nostra Costituzione.

Cittadinanza italiana si torna ai 2 anni di durata ?

Inoltre con i nuovi decreti, il tempo limite per concedere la cittadinanza italiana dovrebbe scendere nuovamente da 48 a 24 mesi (quindi da 4 anni a 2 anni).

Questo è un punto “caldo” della riforma in quanto esiste un buon numero di stranieri che attendono la concessione della cittadinanza italiana.

Si tratta di extracomunitari e comunitari UE che hanno presentato la domanda di cittadinanza online da due o tre anni e che sono incappati nel decreto salvini e nella nuova tempistica di 4 anni retroattive.

Anagrafe e richiedenti asilo

E tornerà il diritto di iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo che potranno quindi avere accesso ai servizi comunali ma anche rientrare nelle banche dati dell’Inps e aprire un conto in banca.

Navi ONG

Ancora, saranno drasticamente ridotte le multe per le Ong che salvano i migranti in mare e li accompagnano nei porti sicuri italiani. Potrebbero partire da un minimo di 10.000 euro per arrivare ad un massimo di 50.000 euro.

Invece la confisca delle navi Ong partirebbe soltanto se fossero compiute più volte condotte giudicate illegali e non alla prima violazione

Cittadinanza ius soli

Infine, almeno per questa prima fase, non sembra che siano previste modifiche alle norma per la cittadinanza italiana, che si basa ancora con lo ‘ius sanguinis‘ ovvero la cittadinanza si trasmette principalmente da genitori italiani ai figli per nascita.

Quindi ‘ius soli‘ o ‘ius culturae’ per il momento dovranno aspettare ancora, questo nonostante le rassicurazione di Zingaretti e del PD espresse in un convegno diversi mesi fa.

Conclusioni sul tavolo immigrazione del governo

Restano ancora distanti le posizioni tra Movimento 5 stelle e Partito Democratico, al Ministro Lamorgese e il suo staff il difficile compito di trovare una sintesi politica sulle norme dei decreti salvini da modificare.

Sicuramente l’emergenza di pandemia in atto non aiuterà a sbrogliare la matassa.

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    Avv. Angelo Massaro
    Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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