Differenza tra il decreto legge e il disegno di legge

Disegno di legge n. 718 e decreto legge salvini

Abbiamo parlato del disegno di legge n. 718 sul test di italiano  ed anche di decreto legge salvini cittadinanze. Ma di che si tratta esattamente?

Quando parliamo di un disegno di legge, facciamo riferimento ad una proposta legislativa, avanzata da vari organi e che potrà tradursi (laddove approvata) in una legge vera e propria.

Il disegno di legge è un testo, suddiviso in articoli, e presentato agli organi che sono depositari del potere legislativo per l’approvazione.

La bozza viene presentata alla Camera dei Deputati, o al Senato che poi la perfezionano e la votano, facendogli seguire l’iter necessario per divenire legge.

Chi può presentare un disegno di legge?

Il Parlamento. I deputati ed i senatori possono effettuare delle proposte di legge alle quali, in genere, viene ricollegato il nome del proponente. Il testo viene affidato ad un relatore che lo illustra ai colleghi.

Il CNEL. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro è un organo costituito da diversi rappresentanti di categorie economiche e produttive. Ha iniziativa legislativa, ed ovviamente le proposte di legge qui formulate sono soprattutto di ordine economico-sociale.

Il governo. Il governo dirige l’indirizzo politico del Paese, e può presentare al Parlamento i c.d. DDL, ovvero i disegni di legge, che sono progetti coi quali si chiede l’approvazione al Parlamento di proposte legislative in ambito economico, sociale, e via dicendo.

I cittadini. Anche i cittadini possono presentare una proposta di legge. I progetti di legge devono essere redatti in articoli, e devono essere firmati da almeno 50mila elettori maggiorenni, spesso per mezzo delle c.d. raccolte di firme.

Abbiamo visto cos’è un disegno di legge.

Cos’è invece un decreto legge ?

Il decreto legge è un atto normativo avente forza di legge e deliberato dal Governo (emanato però dal Presidente della Repubblica) in casi straordinari di necessità e urgenza. Il decreto legge entra subito in vigore appena pubblicato, senza neppure il periodo di vacatio legis.

Tutta via se entro 60 giorni il Parlamento non lo tramuta in legge, il decreto legge perde ogni efficacia dal momento dell’emanazione.

Di per sé il decreto legge è uno strumento d’urgenza, predisposto per permettere al Governo di legiferare senza attendere gli iter lunghi del Parlamento.

Purtroppo però è anche uno strumento che si espone a diversi abusi, nel senso che spesso – per eludere il termine dei 60 giorni – il Governo presenta diversi decreti legge identici (reiterazione); non solo, in genere questo strumento viene usato anche fuori dai casi di urgenza e necessità.

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About the Author

Maria Grazia Roversi
Facoltà di Giurisprudenza (studentessa) , scrittrice di monografie e articoli sulla cittadinanza italiana

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