Doppia cittadinanza italiana australiana, problematiche costituzionali

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Doppia cittadinanza australiana, incompatibilità con funzioni istituzionali

Ministro con cittadinanza australiana è anche italiana ‘a sua insaputa’ e si dimette, Matt Canavan ha scoperto solo adesso che undici anni fa la madre aveva presentato richiesta di cittadinanza italiana pure per lui e per legge non poteva essere eletto

Ha scoperto all’improvviso di essere anche cittadino italiano, nonostante non avesse mai fatto richiesta della nostra cittadinanza, è si è immediatamente dimesso dal governo.

Una vicenda quasi surreale quella di cui è stato protagonista Matt Canavan, senatore del Partito nazional liberale australiano ma soprattutto ministro per l’Australia settentrionale.

La norma costituzionale violata

In base ad un articolo della Costituzione dell’Australia, infatti, i cittadini australiani sono ineleggibili se possiedono la doppia cittadinanza.

La ragione per le dimissioni si trova nella sezione 44 della Costituzione , che stabilisce diverse condizioni di ammissibilità per l’ufficio pubblico. La costituzione rende chiaro che le elezioni sono vietate per:

Qualsiasi persona che sia sotto riconoscimento di fedeltà obbedienza o adesione a una potenza straniero, o sia un soggetto o un cittadino o ha diritto ai diritti o ai privilegi di un soggetto o di un cittadino di una potenza straniero.

Any person who is under any acknowledgement of allegiance obedience or adherence to a foreign power, or is a subject or a citizen or entitled to the rights or privileges of a subject or a citizen of a foreign power.

È una regola destinata a garantire la fedeltà all’Australia dai suoi rappresentanti eletti.

E così anche Canavan ha dovuto rinunciare alla sua carica dopo che lo stesso era successo a Larissa Waters e Scott Ludlam (esponenti dei Verdi), per i quali era stata resa nota la loro doppia cittadinanza, rispettivamente di Canada e Nuova Zelanda.

L’ex ministro però ha già annunciato che non rinuncerà al seggio al Senato anche se in realtà tutto dipenderà dalle decisione dell’Assemblea.

La richiesta di cittadinanza presentata dalla madre nel 2006

Tutto è nato da una richiesta, presentata nel 2006, da parte della madre del senatore Canavan che allora aveva presentato domanda per lei e per il figlio di cittadinanza italiana perché figlia di nostri connazionali senza però informarlo né allora e nemmeno oggi.

Ma qui la vicenda si tinge di giallo perché il seantore ha ammesso di aver appreso che secondo il nostro governo è anche cittadino italiano pur non essendo nato in Italia “e a quanto ne so non sono mai andato a piedi in un consolato o in un’ambasciata italiana”.

Il politico ha provato a verificare se la registrazione come cittadino italiano nella nostra anagrafe AIRE risulti effettivamente valida secondo la nostra legge e ha scoperto che la richiesta di cittadinanza non è stata firmata da lui.

Un dibattito aperto nel mondo politico australiano

Il governo australiano ha già fatto sapere che se la registrazione è stata trascritta senza che il politico ne fosse a conoscenza, come appare, la Costituzione australiana non è stata violata, ma presto il Senato si riunirà per esaminare la questione sulla quale comunque l’ultima parola spetta alla Corte Suprema che darà il parere definitivo.

Ma il dibattito in Australia rimane aperto: diversi parlamentari hanno reso pubblici i documenti che dimostrano la loro rinuncia alla doppia cittadinanza, ma altri hanno rifiutato di farlo. E più in generale secondo un censimento del 2016 il 28% della popolazione è nato all’estero.

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About the Author

Avv. Angelo Massaro

Avvocato esperto in problematiche dell’immigrazione e diritto di cittadinanza