Doppio passaporto italiano

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Due passaporti italiani, un’eccezione prevista per legge

In alcuni casi particolari e dimostrati, può essere concesso un doppio passaporto italiano a chi ne faccia richiesta

Il passaporto è sempre unico, ma in alcuni casi particolari è prevista la concessione di una copia del passaporto anche se va considerata un’eccezione e non una regola. In effetti si tratta di decisioni eccezionali e non abituali, ampiamente e attentamente verificati dalla Questura o dall’Ambasciata italiana all’estero per constatare se effettivamente ci siano i motivi per il rilascio.

In particolare il doppio passaporto viene rilasciato ai cittadini che presentino richiesta in due casi specifici: quando per particolari e dimostrate contingenze di carattere politico-internazionale, di guerra o di religione si ritenga opportuno l’utilizzo di due distinti passaporti per l’ingresso o la permanenza in determinati Stati oppure quando per altrettanto motivate e indifferibili esigenze professionali, la richiesta del visto o l’obbligo di altre procedure per l’autorizzazione all’ingresso in alcuni Stati prevedano tempi di attesa incompatibili con le tempistiche del viaggio.

In ogni caso al momento del viaggio uno dei due passaporti, quello che non potrebbe essere utilizzabile, deve essere depositato in custodia presso la Questura. E solo in casi eccezionali di comprovata necessità e urgenza il richiedente potrà essere autorizzato dall’ufficio che li emette al possesso contemporaneo dei due libretti.

In ogni caso procedura per l’emissione del secondo passaporto è la stessa prevista per il rilascio del primo documento. Quindi, per chi ancora non lo sapesse, il primo passo è quello di consultare il sito specifico (https://www.passaportonline.poliziadistato.it) con il nuovo servizio della Polizia di Stato per richiedere online il passaporto e prenotare ora, data e luogo per presentare la domanda evitando così lunghe attese negli uffici.

La domanda per il rilascio può essere presentata, a seconda del luogo di residenza o di domicilio o di dimora presso la Questura, l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza, la stazione dei Carabinieri.

Chi vuole richiedere il passaporto presso il luogo di domicilio e non presso quello di residenza, deve comunque considerare che per effettuare in maniera corretta i controlli previsti dalla legge sussistono alcune condizioni a cominciare dalla dimostrazione del domicilio o dimora in comune diverso da quello di residenza e le ragioni che spieghino il motivo per cui non ci si rechi alla Questura di residenza per richiedere il passaporto.

La documentazione da presentare è :

  • il modulo stampato della richiesta passaporto
  • un documento di riconoscimento valido
  • 2 foto formato tessera identiche e recenti. Chi indossa occhiali da vista può tenerli sempre che le lenti siano non colorate e la montatura non alteri la fisionomia del volto.
  • La ricevuta del pagamento su conto corrente di 42.50 euro per il passaporto ordinario. Il versamento va effettuato esclusivamente mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro” e la causale é “importo per il rilascio del passaporto elettronico”. Vi consigliamo di utilizzare i bollettini precompilati distribuiti dagli Uffici postali.
  • Un contrassegno amministrativo da 73,50 euro.

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Avv. Angelo Massaro

Avvocato esperto in problematiche dell’immigrazione e diritto di cittadinanza

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