La cittadinanza europea sostituisce quella nazionale?

cittadinanza europea

Con l’avvento dell’Unione Europea e il progressivo allargamento della stessa, che permette a nuovi Paesi di entrare a farne parte, si dibatte molto sul legame che lega cittadinanza europea e cittadinanza nazionale. Va fatta, quindi, un po’ di chiarezza in merito, perché spesso ci si domanda se la cittadinanza dell’Unione Europea possa sostituire quella italiana. La risposta a questa domanda è negativa. Si può dire, per sommi capi, che chiunque sia in possesso della cittadinanza di uno Stato Membro UE è cittadino europeo.

Questo è quanto sancito dal Trattato di Maastricht, altresì noto come TUE, che sancisce che è cittadino UE chiunque abbia la cittadinanza di uno degli Stati Membri. Questo, quindi, presuppone che la cittadinanza nazionale giochi un ruolo di fondamentale importanza nell’acquisizione dello status di cittadino europeo e, pertanto. Pertanto, la cittadinanza europea non va a sostituire quella nazionale che rimane, anzi, il requisito fondamentale per ottenere quella dell’Unione.

Ci si potrebbe, quindi, chiedere a che pro si parla di cittadinanza europea. La risposta è semplice e si intuisce in maniera chiara dall’analisi del TUE e degli altri trattati: si è cercato di promuovere e rafforzare il più possibile il concetto basilare di identità europea, dato che è proprio questo il fine ultimo per il quale è nata l’Unione. L’integrazione comunitaria è uno degli obiettivi da perseguire e il tutto è rafforzato da una serie di diritti che i cittadini europei hanno, come, ad esempio, la libertà di circolazione e soggiorno sul territorio dell’Unione, che è senza dubbio quello fondamentale.

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About the Author

Serena Marigliano
webwriter, freelance, laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Appassionata di viaggi, scrittura, lettura e Arte.