La cittadinanza indiana

Come diventare un cittadino indiano

L’India è un Paese estremamente interessante, un grande luogo di opportunità. Sempre più persone sono interessate ad ottenere la cittadinanza indiana, magari perché ci vivono per un lungo periodo.

Come sappiamo infatti avere la cittadinanza permette di avere più diritti e meno restrizioni nei viaggi e di poter viaggiare anche senza visto. 

Anticipiamo però che la normativa che disciplina l’immigrazione in India è abbastanza complessa; chi ha origini indiane non fa per nulla fatica a diventare cittadino indiano, mentre per gli stranieri ci vuole molto tempo. Inoltre chiariamo da subito che l’India non ammette la doppia cittadinanza, quindi dovrai rinunciare alla tua di origine. 

Innanzitutto ogni persona nata in India dal 26 gennaio 1950 ma prima del Citizenship Amendment Act del 1986 è cittadino indiano.

Una persona nata in India dopo il 1 luglio 1987 è indiana, se almeno uno dei genitori era indiano alla sua nascita. Le persone nate dopo il 3 dicembre 2004 sono indiani solo se i genitori sono cittadini indiani. 

Diventare cittadini (per chi non ha origini indiane)

Per chi non ha origini indiane, diventare un cittadino indiano per naturalizzazione richiede di aver vissuto almeno 12 dei 14 anni che precedono la richiesta in India, e soprattutto essere rimasti in India nei 12 mesi che precedono la domanda. 

Soddisfatto il requisito temporale, devi effettuare la domanda e pagare le tasse e fornire eventuali documenti in più, se richiesti. Quindi riceverai la conferma ufficiale della tua cittadinanza e potrai richiedere il passaporto. Per l’approvazione potrebbero volerci fino a sei mesi. 

Diventare cittadini (per chi ha origini indiane)

Se si è nati fuori dall’India dopo il 26 gennaio 1950 ma prima del 10 dicembre 1992 si è indiani se il padre era cittadino indiano al momento della nascita. 

Una persona nata fuori dall’India dopo il 10 dicembre 1992 è considerata indiana se uno dei genitori era cittadino indiano al momento della nascita. 

Infine, dal 3 dicembre del 2004, persone nate fuori dal territorio indiano non sono considerate cittadine, tranne che la loro nascita sia stata registrata ad un consolato indiano entro un anno dalla data di nascita. 

Il Citizenship Act 1955 contiene una sezione che permette di registrare come cittadino indiano una persona, purché non immigrata illegalmente, che: 

  • sia di origine indiana e risieda in India regolarmente da 5 anni prima della domanda 
  • sia di origine indiana che risieda in qualsiasi Paese o luogo fuori dall’India 
  • sia sposata/o con un cittadino indiano e residente in India da 7 anni prima della domanda.

Cos’è l’Overseas Citizen of India

In India come abbiamo visto non è permessa la doppia cittadinanza. Un’apertura in questo senso però è il Overseas Citizen of India, un programma che permette di accedere – anche senza cittadinanza indiana – ad alcuni benefici e diritti che in genere sono riconosciuti ai cittadini indiani (quindi nonostante sia comune, non è corretto parlare del Overseas Citizen of India come di doppia cittadinanza).

Si tratta di un documento rilasciato a delle persone che sono emigrate dall’India ed hanno acquisito la cittadinanza di un Paese straniero, tranne Bangladesh o Pakistan.

Il Overseas Citizen of India viene concesso se il Paese di cui si ha la cittadinanza permette la doppia cittadinanza (nonostante, ripetiamo, l’Overseas Citizen of India non sia una doppia cittadinanza ma solo la concessione di alcuni diritti a chi ha origine indiana ma cittadinanza di altro Paese). 

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About the Author

Maria Grazia Roversi
Facoltà di Giurisprudenza (studentessa) , scrittrice di monografie e articoli sulla cittadinanza italiana

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