legalizzazione o apostille per la cittadinanza ?

apostille e legalizzazione cittadinanza

Documenti all’estero ? Serve la legalizzazione o l’apostille ?

Tutti i documenti personali registrati all’estero oppure che devono essere inviati in un altro Paese hanno bisogno di una legalizzazione della firma. L’alternativa è l’apostille.

Tutti i certificati di nascita, quelli di matrimonio, ma anche quelli di morte così come gli atti di vendita registrati all’estero oppure da produrre all’estero hanno bisogno di essere legalizzati, ossia essere accompagnati da un documento che certifichi la firma.

Per l’Italia l’Ente preposto è solitamente la Prefettura, mentre tocca alla Procura della Repubblica legalizzare i documenti firmati dai notai, dai funzionari della cancelleria e dagli ufficiali giudiziari.

Chi voglia far legalizzare un documento potrà quindi inviare alla Prefettura via posta il documento da far vidimare insieme ad una busta vuota, con francobollo e indirizzo del mittente destinata alla restituzione del documento.

In alternativa potrà recarsi all’Ufficio relazioni con il pubblico presentando i permessi di soggiorno di tutte le persone che vengono citate nel documento da legalizzare. Inoltre i documenti redatti all’estero e che devono valere in Italia vanno anche necessariamente tradotti in italiano.

apostille legalizzazioneE le firme dei traduttori giurati devono essere legalizzate dall’autorità consolare italiana, con provvedimento apposito.

Gli atti e i documenti rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare presente in Italia e che devono avere validità sul territorio italiano necessitano di una marca da bollo da 16 euro. Invece chi vuole legalizzare in Italia un documento redatto all’estero dovrà fare visita ad un rappresentante diplomatico oppure ad un console italiano nel suo Paese di origine.

Esistono però diverse Convenzioni Internazionali che permettono di saltare il passaggio dai traduttori, come quella riguardante l’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, quella sui modelli plurilingue degli estratti di nascita, matrimonio e morte, quella sul certificato di capacità matrimoniale e sulla soppressione della legalizzazione di atti negli Stati membri delle comunità europee.

Inoltre non è necessario legalizzare un documento in base a diverse Convenzioni come la Convenzione Europea, quella per il rilascio gratuito e la dispensa da legalizzazione di atti dello stato civile, l’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, la soppressione della legalizzazione di atti negli Stati membri delle comunità europee. Tutti i Paesi aderenti sono riportati nella Banca Dati ITRA.

L’alternativa alla legalizzazione è l’apostille, una semplice annotazione con tanto di timbro specifico direttamente sul documento originale. Basterà visitare il portale della Conferenza dell’Aja, http://ec.europa.eu/justice_home/judicialatlascivil/html/lk_hague_it.htm, per capire
quale sia l’autorità nel proprio Paese che si occupa dell’apostille.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

1 Comment on "legalizzazione o apostille per la cittadinanza ?"

  1. Buongiorno, mi chiamo Paola e avrei bisogno di avere un’informazione. Io sono italiana e mio marito e senegalese e ha anche la cittadinanza italiana. Vorremmo presentare alla Questura competente domanda di permesso di soggiorno per la sorella di mio marito (che è senegalese) e abita con noi. Ci hanno detto che è possibile ma deve presentare documento che attesti la parentela che sia tradotto e legalizzato. Mi chiedo se l’estratto di nascita di mia cognata e mio marito (con indicato i nomi dei genitori) sia sufficiente e se il documento debba essere tradotto e legalizzato dall’Ambasciata italiana a Dakar o dal Ministero degli Affari esteri italiano a Dakar.

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