Legge di cittadinanza nigeriana più equilibrata della riforma ius soli

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La provocazione del senatore Malan

Il senatore Lucio Malan, storico esponente di Forza Italia, vuole presentare una proposta di riforma della cittadinanza sulla falsariga della normativa Nigeriana che ritiene più avanzata del nostro.

Il dibattito in Senato sullo ‘ius soli’ temperato, il disegno di legge per modificare l’attribuzione della cittadinanza italiana, si sta facendo sempre più acceso con il Pd e parte della Sinistra che appoggiano apertamente la proposta mentre i grillini si chiamano fuori ma la contestano e Forza Italia ha già ribadito di essere contraria. Così uno dei suoi storici rappresentanti, il senatore Lucio Malan, ha deciso di passare al contrattacco con una nuova proposta di riforma della legge 5 febbraio 1992, n. 91 che però sa anche di provocazione.

Malan ha anticipato che lunedì 19 giugno 2017 presenterà in Senato una sua proposta per rendere la legge italiana sulla cittadinanza simile a quella nigeriana e il motivo è assolutamente comprensibile: visto che buona parte dei migranti in arrivo nel nostro Paese proviene proprio dalla Nigeria, perché non copiare quelle norme e adattarle anche all’Italia ?

“Sono norme ragionevoli, equilibrate – scrive Malan nella sua proposta – degne di un Paese orgoglioso della propria identità e della propria Storia, come dovremmo esserlo noi. Sono, infatti, l’opposto di quelle proposte nel disegno di legge sullo ius soli”.

Ma cosa dice la legge per la cittadinanza che viene applicata in Nigeria?

Per ottenere il passaporto nigeriano è richiesta la maggiore età, la residenza nel Paese per almeno 15 anni consecutivi, oppure per 15 anni negli ultimi 20 (mentre con lo ‘ius soli’ italiano bastano 5 anni) con la possibilità di stare all’estero tre mesi all’anno. E ancora, la volontà di stabilirsi in maniera duratura nel nuovo Paese, la certificazione rilasciata dalle autorità locali di essere di buon carattere, di avere assimilato la maniera di vivere locale, essere benaccetto nella comunità locale, così come di aver contribuito o essere in grado di contribuire al benessere della Nigeria.

Inoltre è prevista la revoca della cittadinanza per chi acquisisce o mantiene la cittadinanza di un altro Paese e per chi nei 7 anni successivi alla sua concessione viene condannato a più di 3 anni di reclusione.

Attuale riforma della cittadinanza poco attenta a preservare la storia e identità dell’Italia

Il senatore Malan è convinto che si tratti di norme dettate dal buon senso e andrebbero bene pure per l’Italia, perché solo così la cittadinanza dovrebbe essere richiesta da chi ha già compiuto 18 anni e quindi saprebbe bene ci cosa di parla e soprattutto non verrebbe concessa a tutti indistintamente ma soltanto a chi dimostri di essersi perfettamente integrato con la sua nuova comunità, chi abbia fatto qualcosa che valga la pena di essere ricordato, chi insomma tenga veramente al fatto di essere italiano.

senatore Lucio Malan su riforma ius soli e cittadinanza nigeria

senatore Lucio Malan su riforma ius soli e cittadinanza nigeria

L’esponente di Forza Italia nella presentazione della proposta sottolinea ancora come in Italia già oggi si accoglie oltre l’84% dei nuovi arrivati in Europa nel 2017 e con le nuove norme sulla cittadinanza non si farebbe altro che offrire un ulteriore stimolo ai trafficanti di uomini ma anche ai disperati che andrebbero a creare nel nostro Paese un peso già oggi insostenibile mentre i soldi destinati ai migranti potrebbero essere utilizzati per le milioni di famiglie italiane che vivono in difficoltà economica.

“Credo che il Parlamento – conclude Malan – dovrebbe mostrare altrettanto orgoglio della Storia e della identità del proprio Paese di quello delle Autorità nigeriane. Non sosterrei, invece, le norme in vigore nel secondo Paese di provenienza di chi sbarca da noi, il Bangladesh, dove la concessione della cittadinanza è totalmente discrezionale”.

Non è la prima volta che il senatore Malan esprime il suo dissenso per la riforma della cittadinanza. Solo qualche giorno fa aveva detto che il Pd con la sua proposta sta palesemente violando la Costituzione pur di arrivare all’approvazione di una legge (che porterà nel giro di pochi anni gli stranieri a sostituire gli italiani, perché non si farà altro che aumentare gli arrivi di migranti in Italia).

Una posizione che nel suo partito è condivisa da molti, ma che per il momento non ha comunque bloccato il dibattito in aula sulla riforma.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza