Luciana Lamorgese Ministro dell’Interno entra nel Viminale

Luciana Lamorgese Ministro dell'Interno entra nel Viminale, ecco la nuova agenda

Luciana Lamorgese nuovo titolare del Ministero di Palazzo Viminale

Al nuovo Ministro dell’Interno affidiamo le aspettative di una svolta nelle pratiche di cittadinanza : maggior sollecitudine nella definizione e nelle istruttorie

Al Viminale del Ministro assistiamo all’uscita da parte dell’ex titolare Matteo Salvini e l’avvicendamento con Luciana Lamorgese.

All’indomani della crisi di governo e del nuovo incarico di esecutivo, nuovamente affidato al Premier Giuseppe Conte (siamo al Conte Bis) è stato riformato tutto il team di Ministri che accompagnerà il nuovo Governo.

I ministri sono stati scelti dalla nuova coalizione Movimento 5 Stelle – Partito Democratico.

A prendere il posto di Matteo Salvini alla presidenza del Ministero degli Interni è l’ex prefetto ormai in pensione Luciana Lamorgese.

Parliamo di un incarico non di poco conto che nel corso della storia della repubblica italiana solo due volte era stato affidato ad una donna.

La Lamorgese è dunque la terza dopo Rosa Russo Iervolino (nel governo D’Alema, tra il 1998 e il 1999) e Annamaria Cancellieri, in carica durante il governo guidato da Mario Monti fra 2011 e 2013.

Lamorgese e Salvini
Lamorgese e Salvini

Perché la scelta è caduta su Luciana Lamorgese

Una delle prime caratteristiche che ha spinto la nuova coalizione a proporre il ministero dell’interno alla Lamorgese è che l’ex prefetto rappresenta una figura di rilievo, lontana dai partiti politici oggi in auge.

Inoltre c’è da dire anche che per tutta la durata dell’incarico di Matteo Salvini, il leghista aveva posto in essere una serie di misure controverse, a partire dai decreti sicurezza, spesso sfocianti nei profili di incostituzionalità.

Senza contare che spesso venivano divulgate notizie forzate o fallaci sul tema dell’immigrazione.

A tal proposito quindi serviva una figura di spicco, che nel corso della sua carriera avesse fatto in modo silente la differenza, e che avesse la giusta preparazione per sopperire a quelli che vengono definiti errori di Salvini.

Per cui l’incarico calza a pennello per Luciana Lamorgese.

Dopo il giuramento, passaggio al Viminale
Dopo il giuramento, passaggio al Viminale

Qualche cenno biografico

La Lamorgese ha 65 anni, viene da Potenza, e ha una carriera alle spalle di tanto vanto. Conseguita la laurea in Giurisprudenza si abilita alla professione di avvocato.

Nel 1980 entra a fare parte del ministero degli Interni come funzionaria. Dopo una lunga carriera al ministero diventa prefetto nel 2003 ricoprendo il ruolo prima a Venezia e poi a Milano.

Il suo ultimo incarico è riconducibile alla prefettura di Milano, per un lasso di tempo di un anno e otto mesi fino al settembre del 2018.

Il suo intento, come dichiarò lei stessa a sua tempo, era quello di risolvere questioni come: «Immigrazione, occupazioni abusive, microcriminalità e percezione della sicurezza».

In una delle poche interviste che diede in quel periodo, parlava dello sgombero degli edifici come un problema prioritario.

Dichiarò infatti che «le espulsioni [dei migranti irregolari] sono un tema complesso che prevede un’identificazione certa della persona, che spesso è senza documenti, e la collaborazione negli Stati di provenienza».

Capo Gabinetto del Viminale con Angelino Alfano

Ricordiamo che nel giugno del 2013 l’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano decise di affidarle la nomina di Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno (ruolo mantenuto fino al 2017). All’epoca dovette occuparsi prioritariamente della emergenza sbarchi.

Luciana Lamorgese Ministro dell’Interno entra nel Viminale, ecco la nuova agenda

Fu lei allora a dover gestire il piano-incentivi ai comuni che aderirono al piano accoglienza dei richiedenti asilo.

Promosse altresì la realizzazione degli hotspot di prima accoglienza. Senza contare che potenziò le commissioni per la valutazione delle richieste di asilo.

Il punto di vista di Luciana Lamorgese

Durante un’intervista dell’8 giugno 2017 l’ex prefetto affermava che “il processo di integrazione è necessario per evitare fenomeni di radicalizzazione. L’accoglienza deve essere equilibrata e sostenibile e se ognuno fa la sua parte non ci sono problemi”.

Parole che a ben dire potrebbero ribaltare in meglio la situazione attuale italiana, ma che nessuno sino ad oggi ha avuto modo, forza e coraggio di fare.

La Lamorgese si è sempre prodigata in prima persona per evitare che le grandi manifestazioni pro-accoglienza per gli immigrati (promosse dalla giunta Sala) non diventassero oggetto di “xenofobia”.

L’ingresso al Ministero dell’Interno

Varcato l’ingresso Ministero, ha trovato, lo staff, dipendenti e funzionari del Viminale, che l’hanno accolta con il rispetto e onore tributato a una donna che da decenni serve le Istituzioni.

Peccato per l’assenza del predecessore che, come da protocollo, avrebbe dovuto fare gli onori di casa.

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dott.ssa Alessia D'Anna
Dott.ssa Alessia D. 25 anni laureata in giurisprudenza ed esperta del settore legale

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