Permesso per attesa cittadinanza e attività lavorativa

cittadinanza

I cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno per attesa cittadinanza, possono svolgere attività lavorativa in Italia ?

La risposta fornita dalle Questure è negativa.

I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per attesa cittadinanza, rilasciato ai sensi dell’art. 11, comma 1. c) del Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 non possono espletare attività lavorativa in Italia.

La conversione in permesso di soggiorno per lavoro è possibile ?

La conversione del permesso di soggiorno per attesa cittadinanza in permesso per lavoro subordinato non è fattibile per ragioni giuridiche precise.

Nel 2017 una sentenza del Consiglio di Stato (III^ sez. giurisdiz. sentenza 28 settembre – 12 ottobre 2017, n. 4738, Presidente Lipari – Estensore Leitner) ha puntualmente confermato ciò che ho scritto, affermando che l’ordinamento giuridico italiano non prevede alcun principio di generale convertibilità delle varie tipologie di titolo di soggiorno, sicché la convertibilità va considerata piuttosto quale eccezione alla regola, nei soli casi tassativamente previsti dalle norme in vigore.

Una successiva sentenza n. 476/2018 del Consiglio di Stato (III^ sez. giurisdiz. 21 dicembre 2017) smentisce totalmente ciò che ha affermato Tatarella, ricordando che è estraneo all’ordinamento amministrativo (in cui l’ambito del giuridicamente permesso deve quindi essere delimitato mediante l’intervento regolativo dell’Amministrazione, a sua volta legittimato dal legislatore) la regola, vigente in altri settori dell’ordinamento generale, secondo cui tutto ciò che non costituisce oggetto di una espressa norma di divieto deve considerarsi consentito ed ha perciò confermato la non convertibilità dei permessi fuori dei casi espressamente previsti dalle norme vigenti.

La conversione dei permesso è disciplinata negli artt. 6, 18, 24 d.lgs. n. 286/1998 e dall’art. 14 d.p.r. n. 394/1999.

In particolare la conversione in permesso di soggiorno per lavoro subordinato è consentita soltanto ai titolari di p.d.s. per lavoro autonomo o per motivi familiari e, in alcuni casi, ai titolari di p.d.s. per lavoro stagionale o per motivi umanitari o, nei limiti delle quote previste dal dpcm sulle quote di ingresso per lavoro, ai titolari di p.s. per studio.


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About the Author

Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza