Quando il sindaco nega il giuramento

giuramento

“Per avere la cittadinanza italiana deve prima abbandonare la casa”

In una piccola cittadina della provincia di Verona è andato in scena un fatto alquanto insolito: una famiglia composta da mamma, papà e figli minori a carico ma con il padre disoccupato.

Il comune ha concesso sin da subito la struttura abitativa ma ora il sindaco della cittadina rivuole indietro le chiavi dell’abitazione dato che il periodo dell’emergenza abitativa è terminata.

Il sindaco ha posticipato l’appuntamento del giuramento dell’immigrato dinanzi alla Costituzione Italiana per il preliminare rilascio dell’appartamento e ha evidenziato il problema dinanzi al Prefetto di Verona per capire se le gesta dell’immigrato possano o meno impedire di conseguire la cittadinanza.

Ahmed , da 16 anni in Italia, è di parere discorde : non ha procedimenti penali in atto e ha evidenziato come i suoi problemi sono derivanti dal conseguimento della cittadinanza italiana, così da poter trovare un lavoro e lasciare libero l’appartameno.

La famiglia di Ahmed, con due figli di 8 e 6 anni, ha occupato da parecchi anni la casa di via Nuova perchè in condizioni di emergenza: la casa è di proprietà del Comune ed è adibita per interventi di emergenza.
Dopo molti inviti da parte dell’amministrazione del Comune ora è attivo un avvocato che è al lavoro per ottenere dal tribunale la possibilità di poter reintrare in possesso dell’immobile.

La soluzione alternativa non accettata dalla famiglia era quella di andare in alloggio dal fratello di Ahmed.

Con il decreto del Presidente della Repubblica è stata concessa la cittadinanza italiana a Ahmed il 4 Novembre 2014, a lui notificata il 27 febbraio.
Tuttavia l’efficacia si attesta dopo il giuramento che deve avvenire entro sei mesi, senza di quello il procedimento non è valido.

La questione giuridica sottesa al caso

L’unica condizione ostativa prevista dalla legge di Cittadinanza al giuramento è il decorso dei 6 mesi dalla notifica del decreto di cittadinanza.

Art. 10.
Il decreto di concessione della cittadinanza non ha effetto se la persona a cui si riferisce non presta, entro sei mesi dalla notifica del decreto medesimo, giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.

Pertanto l’omissione del Sindaco sarà penalmente rilevante ai sensi dell’art. 328 Codice Penale

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa

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About the Author

Stefano Parisi
Stefano Parisi
web writer - articolista. Nato a Marino, attualmente studente universitario : cuore da sportivo, sia dentro che fuori dai campi, e testa da perfezionista. Iscritto alla facoltà di "Ingegneria" di Roma Tor Vergata : una grande passione, la scrittura.

1 Comment on "Quando il sindaco nega il giuramento"

  1. dopo che ho giurato dal sindaco già sono cittadina italiana ?

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