Richiesta passaporto online 2021

Passaporto: dal 1 marzo obbligatorio SPID per fare richiesta

Tra emergenza pandemica, situazione economica incrinata, e polemica vaccini, l’Italia continua, o almeno prova, il suo percorso di modifiche e rinnovamento dal punto di vista procedurale e burocratico.

Da questo punto di vista è in arrivo una novità sul rilascio del passaporto. Oltre alla classica documentazione utile da presentare in questura in allegato alla domanda, ora servono Spid o Cie per richiedere l’appuntamento.

A causa delle restrizioni in molti non hanno più pensato di portare a termine iter procedurali di richiesta passaporto. E adesso a voler riprendere l’intenzione di farselo rilasciare, ci saranno numerosi cambiamenti.

Per chiunque voglia richiedere un nuovo passaporto alla Questura di appartenenza, sono di recente entrate in vigore importanti novità.

Dal primo marzo prenotazioni solo tramite Spid o Cie

Con decorrenza 1 marzo 2021, è entrata in vigore quindi una novità rilevante: si può infatti effettuare una prenotazione e  fissare un appuntamento attraverso l’uso del portale www.passaportonline.poliziadistato.it. Per effettuare l’accesso a quest’ultimo bisogna per causa di forza maggiore impiegare la propria identità digitale, entrando con Spid o Cie, la carta d’identità elettronica.

La Carta di Identità Elettronica (CIE) è prevista espressamente dal Codice dell’Amministrazione Digitale come mezzo di identificazione del cittadino digitale.

Una novità non di poco conto che vale ovviamente su tutto il suolo Italiano e a cui le singole città si stanno via via uniformando.

La qual cosa vale anche se si richiede un passaporto per un figlio minore: come per un adulto, pure in questo caso occorre disporre di una prenotazione web dell’appuntamento da effettuare esclusivamente con l’uso delle proprie credenziali Spid o Cie.

Chi non ha quindi le credenziali SPID o non dispone di una connessione internet non deve temere: è possibile ugualmente fissare un appuntamento, ma ci vuole un passaggio ulteriore. Ovvero rivolgersi al proprio Comune di residenza, presentandosi di persona muniti di un documento di riconoscimento e del codice fiscale. 

Cosa fare se si ha estrema urgenza

Ovviamente in casi previamente indicati dalla nuova norma in vigore, è possibile derogare alla regola della prenotazione online. Bisogna tuttavia versare in importanti situazioni ed esigenze strettamente gravi o necessari, magari inerenti a questioni di lavoro, motivi di studio, problemi di salute, lutti, acquisizione visti eccetera.

Questo vuol dire che laddove possibile, gli interessati potranno fare una espressa richiesta e-mail all’indirizzo PEC della questura cui si appartiene.

Si tratta, giusto per essere precisi, dell’ indirizzo di posta elettronica certificata a cui possono essere inviate anche richieste a scopi informativi  (più generici) per il rilascio del documento.

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    Avv. Angelo Massaro
    Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza
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