Riforma cittadinanza, probabile rallentamento dell’iter

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NOVITA’ DAL SENATO SULLA RIFORMA DELLA CITTADINANZA

Molte sono le nuove regole dedicate ai figli degli immigranti già approvate alla Camera, ma bisognerà aspettare ancora un’altra settimana per procedere in questo percorso ad ostacoli riguardante la riforma della cittadinanza.

Nel corso di detta settimana sono previsti solamente un’incontro con una delegazione del kenya ed un’audizione riguardante la tematica relativa all’esame del ddl sulla cittadinanza. Nonostante siano molte le perplessità che vedono legata la questione relativa alla cittadinanza per i figli degli immigranti all’allarme terrorismo, creando così una serie di rallentamenti, detta questione rimane pur sempre all’ordine del giorno, e lo dimostra il fatto che alla Camera è stato fatto buona parte di lavoro che sarà nelle fasi successive completato in Senato.

Un percorso che è stato definito tutto in salita, che dopo gli attacchi terroristici subiti dalla Francia lo scorso 13 novembre, ha visto diversi esponenti del centrodestra, già contrari alla riforma fin dai sui primi passi, opporsi riguardo l’introduzione della famosa “Ius soli”.

Ma accanto ad essi tanti altri sono i nomi degli schieramenti politici che si oppongono alla proposta contenuta nel ddl che prevede il rilascio della cittadinanza sia al momento della nascita per i figli di tutti quegli stranieri residenti in Italia ed in possesso della carta di soggiorno, quindi la Ius soli, ma anche per tutti i bambini che arrivando da piccoli completano l’intero ciclo scolastico nel nostro Paese, quindi la Ius culturae.

I lavori al Senato sono stati fissati per giorno 1 dicembre ma molti sono gli ostacoli già in vista a tal proposito. La lega nord ha già in mente di presentare alcune questioni pregiudiziali in merito al testo della legge stessa, il che comporterà la messa al voto delle stesse pregiudiziali ed in questo caso si dovrà aspettare la loro ipotetica bocciatura per poter andare avanti e potere così procedere.

Molti sono gli oppositori a tal riguardo che dichiarano fallita la politica europea dell’integrazione, ma molti altri sono decisi ad andare avanti e continuare nonostante tutto.

L’intenzione da parte del Governo è quella di riuscire a mettere in atto una riforma che è attesa e discussa da anni, per cercare di dare a tutti coloro che vivono o sono nati in Italia un forte e reale segnale di integrazione.

Ciò che si vede all’orizzonte è l’instaurarsi di un sempre più acceso dibattito sul testo della riforma al quale nonostante ciò, sarà comunque difficile andare ad apportare delle eventuali modifiche data la sua approvazione da parte della Camera.

Senato – Commissione Bilancio – maggiori oneri che comporterà la cittadinanza italiana rilasciata

On. ZANONI : E’ emerso nel corso dell’esame presso l’altro ramo del Parlamento la presenza di effetti finanziari in relazione, tra l’altro, alla maggior entità di spesa a titolo di assegni di maternità, assegni familiari e assegni sociali. Occorre un chiarimento da parte del Governo anche circa gli effetti riflessi del provvedimento su soggetti terzi, quali i congiunti di coloro che acquisiscono il diritto alla cittadinanza: risulta infatti necessario quantificare gli oneri derivanti dall’applicazione del decreto legislativo n. 30 del 2007 e di tutte le disposizioni che estendono il diritto di permanenza sul territorio a tutte le famiglie dei neo-cittadini, anche in termini di oneri assistenziali, previdenziali e sanitari.

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Maria Elena Virga
Maria Elena Virga
Maria Elena Virga, copywriter in erba, articolista con un buon bagaglio di esperienza. Per lei scrivere è arte, e come tale ama redarre articoli del tutto originali in ogni sua parte e contenuto. Freelance in materia di immigrazione e cittadinanza.

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