Riforma della cittadinanza italiana, ecco il testo della nuova norma

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Riforma della cittadinanza italiana

La nuova norma sulla cittadinanza italiana che sta per essere discussa in Parlamento prevede accanto allo ‘ius soli’ anche l’introduzione dello ‘ius culturae’ per i minori

Da martedì 6 ottobre la riforma della cittadinanza, ora che è stato concluso da parte della Commissione Affari costituzionali della Camera l’esame di un testo unificato sulle 25 proposte di legge in materia, potrà finalmente approdare in Aula per la sua discussione definitiva che dovrebbe finalmente portare alla sua definitiva approvazione.
Cosa prevede il nuovo testo sulla cittadinanza

Ma cosa dice sostanzialmente il testo che approderà in Parlamento?

Intanto si è voluto privilegiare la cittadinanza per i minori e quindi le principali novità interessano la nuova possibilità di acquisizione della cittadinanza italiana per nascita, ossia lo ‘ius soli’. Ma al contempo viene introdotta la possibilità di ottenere la cittadinanza anche in seguito ad un percorso scolastico, grazie allo ‘ius culturae’.

Nel testo quindi è previsto che acquisti la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della
Repubblica da genitori stranieri, dei quali almeno uno sia in possesso del permesso di
soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Questo permesso viene rilasciato allo straniero cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea e che sia in possesso dei seguenti requisiti :
titolarità da almeno cinque anni di un permesso di soggiorno in corso di validità, disponibilità di alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge, reddito non inf
eriore all’importo annuo dell’assegno sociale e superamento di un test di conoscenza della lingua italiana.

Il permesso di soggiorno è a tempo indeterminato e deve essere rilasciato entro 90 giorni dalla richiesta, ma italia avvocato cittadinanza italianapuò essere rilasciato anche ai familiari purché ricorrano determinate condizioni previste dalla legge. Non ne hanno diritto gli stranieri che soggiornano in Italia per motivi di studio o formazione professionale, sono titolari di un permesso di soggiorno di breve durata, soggiornano a titolo di protezione temporanea o per motivi umanitari, godono di uno status giuridico particolare previsto dalle convenzioni internazionali sulle relazioni diplomatiche oppure hanno chiesto la protezione internazionale e sono in attesa di una decisione definitiva circa la loro richiesta.

La cittadinanza si acquista mediante dichiarazione di volontà espressa da un genitore o
da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del comune di
residenza del minore, entro il compimento della maggiore età dell’interessato. Costui potrà
comunque rinunciare alla cittadinanza così acquisita entro due anni dal raggiungimento
della maggiore età, sempre che in possesso di altra cittadinanza. E se la dichiarazione di volontà non sia arrivata dal genitore, l’interessato può fare richiesta di acquisto della cittadinanza all’ufficiale di stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.

La novità dello ius culturae

Il secondo modo di acquisto della cittadinanza previsto dal testo unificato interessa il minore straniero che sia nato in Italia o sia arrivato entro il compimento del 12° anno di età, che abbia frequentato regolarmente per almeno 5 anni nel territorio nazionale uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione oppure percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza interessi il corso di istruzione primaria, è necessaria la sua conclusione positiva.

In questo caso la cittadinanza si acquista mediante dichiarazione di volontà espressa all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, entro il compimento della maggiore età dell’interessato. Quindi è richiesta la residenza legale dello genitore, con regolarità del relativo soggiorno.

Ma la nuova norma introduce anche un ulteriore caso di concessione della cittadinanza, ossia la naturalizzazione che ha carattere discrezionale, per lo straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, sia legalmente residente da almeno sei anni, abbia frequentato regolarmente un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo, presso gli istituti scolastici del sistema nazionale di istruzione o un percorso di istruzione e formazione professionale con il conseguimento di una qualifica professionale.

Verrà anche modificata la disciplina dell’acquisto della cittadinanza da parte dei figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana : il requisito della convivenza viene eliminato ed è richiesta unicamente la non decadenza dalla responsabilità genitoriale.

Approfondimento :

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Sonia Paolin
Sonia Paolin
Web Writer, articolista e scrittrice di cittadinanza italiana

2 Comments on "Riforma della cittadinanza italiana, ecco il testo della nuova norma"

  1. Mi chiamo R e sono residente in Italia dal 2000 . Ora ho 20 anni e ho iniziato ad andare a scuola dalla terza elementare concludendo nel 2015 le scuole superiori. Vorrei ottenere la doppia cittadinanza (italiana-rumena) e con la nuova riforma vorrei sapere che tipi di documenti servono e se serve qualche documento dal paese di origine.

  2. Ho vissuto in italia per 12 anni consecutivi dal 98 al 2010 dove ho frequentato elementari medie e superiori .pero dal 2010 non ho più rinnovato il mio permesso di soggiorno a causa di mancato lavoro dei miei genitori e quindi non ho più potuto rinnovare il permesso . Ho 25 anni . Ho diritto alla cittadinanza italiana dato che ho frequentato la scuola italiana e che ho vissuto la mia infanzia in italia?

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