Rigetto della cittadinanza per guida in stato ebbrezza

rigetto cittadinanza per guida in stato ebbrezzarigetto cittadinanza per guida in stato ebbrezza

Un nostro lettore ci scrive un problema sulla sua pratica di cittadinanza italiana.

“Recentemente ho presentato domanda di cittadinanza italiana e vorrei una informazione che mi preoccupa un pò, quindici giorni fa sono stato fermato dopo una cena dalla polizia stradale per guida in stato di ebbrezza con 0,70. E’ la prima volta che mi capita. Siccome ho una figlia che vive al’ estero fuori dall’Unione Europea vorrei sapere se posso avere qualche problema col passaporto ? Per il momento grazie”

La riabilitazione penale e la cittadinanza

Normalmente in presenza di condanne penale la via maestra è la presentazione della richiesta di riabilitazione penale che ai sensi dell’articolo 6 comma 3 della legge di cittadinanza “La riabilitazione fa cessare gli effetti preclusivi della condanna“.

La riabilitazione penale comporta infatti l’accertamento del “completo ravvedimento dispiegato nel tempo e mantenuto sino al momento della decisione e nella eliminazione delle conseguenze civili del reato”.

Semplice ubriachezza, guida senza patente e guida in stato ubriachezza

La “semplice ubriachezza” dell’articolo 688 Codice penale è stata depenalizzata e oggi punita solamente in via amministrativa con la sanzione pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro.

Non è più reato anche la “guida senza patente”, mentre sino al 2016 la conseguenza della guida priva della patente era una condanna penale.

La “guida in stato di ubriachezza” costituisce reato penale punibile con l’arresto fino a 6 mesi quando si guida con un tasso alcolemico compreso tra 0,81 e 1,5 grammi per litro.

Sotto tale tasso alcolemico non è reato mettersi alla guida con un tasso alcolemico compreso tra 0,51 e 0,8 grammi per litro ma viene irrogata la sanzione amministrativa.

Nel caso del nostro affezionato lettore non si tratta pertanto di reato penale, ma fatto che ricade nelle sanzioni amministrative che non precludono la cittadinanza italiana.

Orientamenti dei giudici sulla cittadinanza e guida in stato di ebbrezza

A margine di questo caso segnaliamo una sentenza del Consiglio di Stato del 2019 secondo cui “è illegittimo rigettare il riconoscimento della cittadinanza per residenza ai sensi dell’art. 9 della legge di cittadinanza in ragione di una condanna a pena pecuniaria irrogata per un risalente episodio di guida in stato di alterazione dovuta all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell’art. 187, comma 1, d.lgs. n. 285 del 1992, rispetto alla quale è intervenuta una pronuncia di riabilitazione non valutata”

Consiglio di Stato 2019 Guida in Stato di ebbrezza
Consiglio di Stato 2019 Guida in Stato di ebbrezza

Si tratta quest’ultima della sentenza Consiglio di Stato sezione III del 20 marzo 2019 n. 1837 :

La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope, pur costituendo una condotta illecita, non può ritenersi in sé ostativa alla concessione della cittadinanza – soprattutto ove sia intervenuta riabilitazione – se, per le concrete modalità in cui sia stata tenuta e per tutte le circostanze del caso, non denoti un effettivo sprezzo delle più elementari regole di civiltà giuridica ma costituisca un isolato episodio, non ascrivibile a deliberato, pervicace, atteggiamento antisociale o ad una ostinata, ostentata, ribellione alle regole dell’ordinamento.

rigetto cittadinanza per guida in stato ebbrezza
rigetto cittadinanza per guida in stato ebbrezza

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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