Rigetto della cittadinanza per omonimia

cittadinanza albanese

Cittadinanza italiana negata ad un criminale, ma non è lui

Aleks Vulaj, cittadino albanese che da più di dieci anni vive in Italia e ora ha il permesso di soggiorno illimitato per un caso di omonimia con un criminale non riesce ad ottenere la cittadinanza.

Un caso di omonimia come può succedere a molti, ma per Aleks Vulaj significa non poter ottenere la cittadinanza italiana, Lui è albanese, anche se abita e risiede ufficialmente a Legnano da diversi anni ed è molto ben integrato nella comunità della cittadina lombarda. Talmente integrato da voler diventare italiano e invece il diritto di cittadinanza gli viene negato per colpo di uno che si chiama come lui ma che non è nemmeno suo parente anche se gli sta compromettendo la vita perché si tratta di un criminale.

diniego cittadinanza per precedenti penali

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L’altro Aleks Vulaj infatti ha una fedina penale lunga e piena di reati. Solo che per il ‘vero’ Aleks questo significa ogni volta dover dimostrare di non essere un criminale ma una persona onesta e che lavora in maniera regolare.

Una vicenda paradossale che l’uomo ha raccontato con una lunga lettera-sfogo pubblicata dal portale degli albanesi in Italia ed è stata ripresa dal sito Legnanonews. Ha ricordato a tutti che da più di dieci anni è residente nel nostro Paese, tra Rescaldina e Legnano, le sue due figlie sono nate in Italia e da circa un anno lui e tutta la famiglia hanno ottenuto la carta di soggiorno a tempo illimitato.

Tutto perfetto se non fosse che prima del 2004, quando ancora viveva in Albania, ha smarrito i documenti. Denuncia fatta subito e ripresentata anche in Italia, anche se all’epoca il permesso di soggiorno non gli era stato accordato. Così per due anni aveva lavorato in ero, salvo poi riuscire a diventare regolare grazie al decreto flussi.

Ma lì sono cominciati i problemi: prima di un viaggio in Albania da Ancona un poliziotti di frontiera dubitò della sua identità trattandolo anche male, così mandò la foto segnaletica che però ovviamente risultò negativa. E da lì ogni volta che deve passare la frontiera scattano controlli continui anche se poi risulta sempre a posto.

“Ultimamente mi stavo organizzando con il mio avvocato – racconta ancora Aleks – per chiedere la cittadinanza italiana, quando ecco che appare ancora questo problema. Mi aveva chiesto di andare al casellario giudiziario del tribunale di Busto Arsizio e chiedere una visura senza valore. E qui appaiono ancora questi due provvedimenti a mio carico dal tribunale di Cuneo dove sono avvenuti i reati e dove io guarda caso non ci ho mai messo piede”.

Anche in questo caso, nonostante abbia prodotto tutti i documenti che gli venivano richiesti c’è voluto del tempo per farsi riconoscere e comunque i reati sul casellario penale per ora rimangono.

Il suo problema è quello di farli cancellare perché altrimenti la cittadinanza italiana rimarrà una chimera. Lui non sa più come venirne fuori ed è anche stanco di combattere per un diritto che pure avrebbe: “Non pretendo certo un risarcimento – conclude – ma almeno che possa fare la vita tranquilla, chiedendo anche la cittadinanza”.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza