San Marino, così cambia la legge sulla cittadinanza

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Una riforma importante sulla cittadinanza di San Marino sta per essere varata su proposta del Segretario giustizia e interni e prevede meno discrezionalità da parte della politica

La riforma della cittadinanza non è in discussione solo nel nostro parlamento ma anche nella Repubblica di San Marino che ha pronta una modifica importante, voluta dal Segretario giustizia e interni Giancarlo Venturini, con un progetto di legge che comunque dovrà essere ratificato dal parlamento sammarinese.

Lo scopo è quello di modificare la legge 30 novembre 2000 che implica le modalità di acquisizione della cittadinanza sanmarinese per naturalizzazione.

Ora la legge sulla cittadinanza prevede due modi di acquisizione: in primis quella per origine ma anche quella per naturalizzazione legata ad un atto di volontà del soggetto richiedente (in presenza di determinati requisiti previsti dalla legge) ma anche ad un provvedimento concesso dall’autorità dello Stato. Con la modifica voluta da Venturini ci sarà meno peso politico della politica locale rendendo così automatico il diritto, sempre che ci siano i presupposti.

Oggi la norma prevede la concessione ciclica della cittadinanza sammarinese per naturalizzazione da parte del Consiglio in seguito ad una presa d’atto a coloro, cittadini stranieri oppure apolidi, che risiedano continuativamente sul territorio della Repubblica di San Marino per un numero elevato di anni in base ad un provvedimento legislativo straordinario emesso almeno una volta ogni dieci anni.

Con la riforma è stato mantenuto il periodo continuativo di dimora di 25 anni già previsto da una legge del 2012 e il termine di 15 anni per i coniugi stranieri di cittadini sammarinesi.

La dimora significa la residenza e quei generi di permesso di soggiorno che possono trasformarsi in residenza, come il permesso di soggiorno ordinario. E per la tutela dei figli minori dei soggetti naturalizzati, la naturalizzazione si estende ai figli minori di genitore naturalizzato, sempre che residenti in territorio sammarinese alla data della domanda.

Gli altri criteri previsti sono l’assenza di condanne definitive da scontare in prigione, dell’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno per reato non colposo, la rinuncia ad ogni altra cittadinanza posseduta e la prestazione di giuramento di fedeltà alla Repubblica di San Marino davanti ai Capitani Reggenti e al Segretario di Stato per gli Affari Interni.

Una volta presentate, le domande verranno esaminate dall’Ufficiale di Stato Civile che entro sessanta giorni dalla loro presentazione emette un atto di accertamento sulla sussistenza dei requisiti per ottenere la naturalizzazione. In caso di risposta positiva, l’accertamento verrà trasmesso alla Segreteria Istituzionale.

Una riforma che quindi sembra premiare un passaggio più morbido della naturalizzazione sanmarinese, non più figlia solo della volontà politica.

Approfondimento : Cittadinanza per i figli di un solo genitore sammarinese

Leggi cittadinanza sanmarinese : 

  1. legge cittadinanza San Marino 1984
  2. legge cittadinanza sammarinese 17 giugno 2004 n. 84

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Sonia Paolin
Sonia Paolin
Web Writer, articolista e scrittrice di cittadinanza italiana