Segnalazione ritardo cittadinanza italiana all’Ispettorato funzione pubblica

Cittadinanza Italiana, spesso sono tempi lunghi: come fare per segnalare ritardi

I tempi di rilascio della cittadinanza

Quando si discute di cittadinanza italiana, uno degli aspetti che emerge con maggiore frequenza è quello relativo alla tempistica. L’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana è stato infatti oggetto di numerose modifiche nel corso del tempo.

Durante il “governo gialloverde”, che vedeva una maggioranza parlamentare composta da Movimento 5 Stelle e Lega con Matteo Salvini ministro dell’Interno, l’attesa massima era stata stabilita in quattro anni, mentre in precedenza era di due.

La successiva Legge del 2020 che ha stravolto radicalmente i decreti sicurezza di Salvini è andata a modificare anche questo aspetto, con i tempi per l’ottenimento della cittadinanza italiana che sono tornati ad essere di 24/36 mesi dalla data di accettazione.

Tuttavia, non sono affatto rari i casi in cui dopo due anni i richiedenti non siano ancora riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana

Una situazione che comporta ovviamente una serie di conseguenze, come la difficoltà nella ricerca di un lavoro o di un alloggio, senza dimenticare quanto possa risultare complicato accedere a determinate misure di sostegno.

A volte i ritardi possono essere causati da criticità relative alla forma della domanda, che vanno inevitabilmente ad allungare i tempi previsti per la consegna della cittadinanza italiana.

In altri casi, possono insorgere problematiche in termini di requisiti, ed è per questo che viene sempre consigliato ai richiedenti di controllare attentamente se si è davvero in possesso di tutti i requisiti necessari per avanzare la richiesta di cittadinanza italiana.

Ma come sottolineato spesso da molte testate, prendere la cittadinanza italiana risulta complicato anche per una serie di lungaggini burocratiche, che continuano a persistere nonostante le importanti modifiche ai decreti Salvini.

Anche per questo in molti chiedono che si arrivi ad una vera e propria riforma della legge sulla cittadinanza, specialmente dopo le “bacchettate” ricevute dal Financial Times, che ha definito l’Italia come il Paese “con le leggi di cittadinanza più dure d’Europa” su questo tema.

Un affondo che non ha lasciato indifferente il Partito Democratico, che è tornato a spingere sullo Ius Soli, trovando consensi in M5S, LeU e pezzi di Forza Italia: tuttavia, la forzista Renata Polverini chiede uno Ius Scholae, ovvero la garanzia della cittadinanza italiana prima dei 18 anni a tutti i bambini nati in Italia da genitori immigrati che hanno conseguito un corso di istruzione primaria.

I ritardi delle istanze di cittadinanza possono essere segnalati all’Ispettorato per la Funzione Pubblica

Come detto, sono molte le situazioni che possono comportare un ritardo nelle procedure relative alla richiesta di cittadinanza italiana. Tuttavia, in presenza di questo scenario, ci si può rivolgere all’Ispettorato per la Funzione Pubblica, che ha l’importante ruolo di vigilanza sull’andamento regolare della Pubblica Amministrazione.

Tra i suoi compiti principali, l’Ispettorato per la Funzione Pubblica ha infatti quello di garantire che vengano osservati i termini e le modalità di conclusione dei procedimenti in merito ai rapporti tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. Per far sì che venga rispettato questo aspetto, l’Ispettorato effettua controlli d’intesa con la Guardia di Finanza, vigilando inoltre sul corretto sviluppo dei procedimenti disciplinari.

Le tante segnalazioni che pervengono quotidianamente all’Ispettorato per la Funzione Pubblica riguardano pensione e previdenza sociale, sanzioni amministrative, servizi nelle ASL e organizzazione del lavoro, ma sono molte anche le segnalazioni che fanno invece riferimento proprio al rilascio di certificazioni e alle istanze di cittadinanza.

Come stabilito dall’articolo 60 del Decreto Legislativo del 30 marzo 2001, l’Ispettorato per la Funzione Pubblica “al fine di corrispondere a segnalazioni da parte di cittadini o pubblici dipendenti circa presunte irregolarità, ritardi o inadempienze delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, può richiedere chiarimenti e riscontri in relazione ai quali l’amministrazione interessata ha l’obbligo di rispondere, anche per via telematica, entro quindici giorni”.

Il sito della Funzione Pubblica precisa che molto presto verrà messo a disposizione degli utenti un form online che sarà destinato proprio all’invio delle segnalazioni da parte dei cittadini. Tuttavia, già adesso gli utenti possono utilizzare una serie di modalità per segnalare ritardi, irregolarità e inadempienze della Pubblica Amministrazione, anche in relazione alle istanze di cittadinanza.

La segnalazione può essere inviata per email all’indirizzo ispettorato@funzionepubblica.it oppure alla PEC protocollo_dfp@mailbox.governo.it In entrambi i casi, le segnalazioni devono essere sottoscritte con firma digitale oppure sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento, datata e firmata.

In alternativa, la segnalazione può essere anche inviata per posta ordinaria al seguente indirizzo: Ispettorato per la funzione pubblica, Corso Vittorio Emanuele II, 116, 00186 Roma.

Il sito della Funzione Pubblica sottolinea infine che le segnalazioni anonime o generiche non verranno prese in considerazione.

a cura dello Studio Legale

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    Avv. Angelo Massaro
    Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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