Gli accertamenti di competenza dell’Ufficio Periferico sono stati avviati ?

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Cosa significa gli accertamenti dell’ufficio periferico sono stati avviati ?

Buongiorno avvocato. Ho fatto la richiesta di cittadinanza italiana per residenza.
Tempo fa usciva la dicitura “Si è in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica

Ora la dicitura è cambiata in “Gli accertamenti di competenza dell’Ufficio Periferico sono stati avviati” Cosa vuole dire e quanto tempo può durare questa fase della cittadinanza ?

La fase è identica solo che il Ministero dell’Interno ha modificato la frase che esprime questo “step“. Quindi stiamo parlando di attesa dei pareri da parte degli Uffici Periferici (questura e prefettura in particolar modo).

Quali sono gli accertamenti necessari per definire la pratica di cittadinanza ?

Cosa significa l’attesa degli accertamenti è probabilmente la domanda più comune per qualsiasi richiedente cittadinanza italiana: detta dicitura, infatti, rimane visibile nell’area riservata del sito internet del Ministero dell’Interno, per più di una ventina di mesi.

È normale, dunque, per il richiedente cittadinanza chiedersi quali siano effettivamente questi pareri che devono essere acquisiti, quali documenti vengano valutati ed, eventualmente, chi sollecitare per una pronta evasione della pratica.

La dicitura “attesa degli accertamenti” si riferisce alla acquisizione di:

  1. rapporto informativo della Questura;
  2. rapporto del Casellario Giudiziale;
  3. parere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Vediamo nel dettaglio il significato di ognuno di questi atti.

Il rapporto informativo della Questura

Il rapporto informativo della Questura contiene le indagini e le verifiche svolte dalla Questura stessa o, per essa, dai Carabinieri sulla veridicità dei documenti presentati dal richiedente cittadinanza italiana, nonché sul rispetto da parte dello stesso dei requisiti richiesti per ottenere la cittadinanza.

Il primo atto di questo rapporto consiste nella convocazione del richiedente cittadinanza presso la Questura, o presso il locale Comando dei Carabinieri. In alternativa alla convocazione è anche possibile ricevere direttamente una visita presso il proprio domicilio indicato nella richiesta di cittadinanza. È anche possibile sia ricevere la visita a domicilio che essere convocati presso le Forze dell’Ordine.

pareri

Oggetto della convocazione, così come del sopralluogo, è quello di verificare la regolarità dell’ingresso del richiedente cittadinanza. A tal fine è bene avere già pronti e a portata di mano tutti i documenti relativi ai permessi di soggiorno ottenuti in passato e all’attuale.

Oltre al controllo della regolarità del soggiorno e della effettiva residenza in Italia – qualora si sia residenti in Italia, ovviamente – per chi richiede la cittadinanza per matrimonio, viene verificato anche l’effettiva convivenza con il coniuge.

Le Forze di Polizia effettueranno inoltre controlli e domande relative ai procedimenti penali a carico dell’interessato e/o pendenti e, nel caso di richiesta di cittadinanza per residenza, verrà verificato anche il grado d’integrazione del richiedente.

Nel corso del quale si tenderà a controllare il grado di conoscenza della lingua italiana nonché dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano. È bene giungere preparati a tale appuntamento, studiando la Costituzione italiana ed effettuando degli approfondimenti di Educazione Civica relativi all’ordinamento delle istituzioni italiane.

Alle Forze di Polizia spetta anche il compito di verificare la posizione lavorativa e reddituale del richiedente: tale controllo avviene raccogliendo la documentazione relativa ai redditi del richiedente, il quale dovrà produrre il CUD degli ultimi tre anni e la busta paga dell’ultima mensilità – altri documenti da tenere sempre a portata di mano – sia propri che di ogni membro della famiglia convivente con il richiedente.

Se il richiedente è un lavoratore autonomo, invece, si dovrà produrre, in modo analogo ai lavoratori dipendenti, la documentazione inerente i redditi da lavoro dipendente o autonomo degli ultimi tre anni, sia propri che degli altri membri della famiglia convivente.

Tra gli ulteriori controlli che le Forze di Polizia compiono troviamo quelli in merito all’alloggio del richiedente cittadinanza: le Forze dell’Ordine devono indicare se lo stesso è idoneo in rapporto al numero dei componenti del nucleo famigliare nonché certificare la proprietà o la regolarità del titolo d’uso dello stesso.

gli accertamenti di competenza dell'ufficio periferico sono stati avviati

gli accertamenti di competenza dell’ufficio periferico sono stati avviati

A tal fine è bene produrre una copia dell’atto di acquisto dell’immobile, se di proprietà, o del contratto di locazione, regolarmente registrato, e delle ricevute di regolare pagamento dei canoni di affitto nonché una planimetria dei locali dai quali si possa desumere la dimensione in metri quadri.

Infine, nel caso vi siano figli minori, le Forze dell’Ordine dovranno verificare il rispetto dell’obbligo scolastico: anche in questo caso è bene presentare i documenti relativi alla scuola e alla classe frequentata dai figli.

È bene sapere che al di là del richiedente, tutti i familiari conviventi con il richiedente verranno sottoposti a un controllo d’ufficio al fine di rilevare comportamenti pericolosi per la sicurezza della Repubblica, nel corso di tutto il periodo di soggiorno in Italia.

Il rapporto del Casellario Giudiziale

In questa fase non vi è una partecipazione diretta dell’interessato. Trattandosi di un documento che è già in possesso della Pubblica Amministrazione, sarà questa ad attivarsi presso il Ministero della Giustizia per richiedere l’emissione del rapporto.

È per questa ragione che, differentemente da quanto avveniva alcuni anni or sono, ora i certificati penali non vanno più consegnati unitamente all’istanza. Va detto peraltro che il rapporto del Casellario Giudiziale include più informazioni che un semplice certificato penale: in detto rapporto vengono raccolte tutte le informazioni sui trascorsi penali e sui carichi pendenti, anche minimi, anche se estinti o prescritti.

È dunque possibile, anche nel caso il richiedente non sia mai stato incriminato, che il rapporto evidenzi, per fare un esempio, il suo coinvolgimento in indagini di cui magari non ne era a conoscenza, indagini che ovviamente si sono concluse in un vero e proprio processo.

A mente sempre che la cittadinanza non è un diritto ma una potestà dello Stato che può concedere o meno, il ripetersi di comportamenti asociali, che risultassero dal rapporto del Casellario Giudiziale, anche se non hanno mai dato luogo a procedimenti penali veri e propri possono essere indice di uno scarso grado d’integrazione e quindi essere motivo ostativo per la concessione della cittadinanza italiana.

Il parere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

È l’ultimo dei pareri che vengono raccolti durante l’istruttoria della pratica di cittadinanza. Questo ufficio si occupa di definire se il richiedente cittadinanza è un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dello Stato.

Per fare questo, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno utilizza le informazioni provenienti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, che è parte del Dipartimento stesso, e che raccoglie informazioni a livello nazionale e internazionale.

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Giraldi Costantino
web Writer , web content manager, scrittore di cittadinanza italiana e immigrazione

6 Comments on "Gli accertamenti di competenza dell’Ufficio Periferico sono stati avviati ?"

  1. cittadinanza | 26 ottobre 2016 at 2:28 |

    Salve ho fatto la domanda dì cittadinanza italiana nel ..2013 e da nove mese sul sito in fase di valutazione. Però mia moglia e figli hanno ottenuta doppo 8 mese dalla mia domanda . Ma cosa devo fare ? Anche al telefono non rispodono sia la prefettura che ministero del interno ufficio cittadinanza. Grazie

  2. passaporto | 24 marzo 2017 at 20:32 |

    io ho chiesto CITADINANZA ITALIANA IL 10 MARZO 2016 per residenza la prefettura a acquisito tutti i pareri necesari , CASELLARIO GIUDIZIALE RISULTA NULLA , CARICHI PENDENTI NULLA , QUESTURA DI .. HA SCRITO IL PARERE SFAVOREVOLE perche sn stato querelato da un signore per cpp 612 minacia puoi 3 mesi dopo il querelante ha rimeso la querela senza andare in udienza,prima che la querela era archiviata da procura la questura ha rilasciato il parere sfavorevole , sono a posto con tutti altri documenti presentrati ,sn andato in prefetura e moi ha deto che per la concesione non ci sonno ostacoli ,ma avendo pescato il rosso della questura il provedimento della concessione potrebe superare i 2 anni ,gentile avocato e posibile a sollecitare subito a otenere al breve il decreto

  3. Non vediamo l’ora di avere la cittadinanza italiana. …e da tanti anni che viviamo in Italia e amiamo l’Italia con il cuore❤❤❤❤

  4. risiedere in italia ? | 30 agosto 2017 at 7:17 |

    Salve,
    mia moglie è Filippina ed è in attesa di cittadinanza (Data presentazione ..).
    Mia moglie non ha ancora ricevuto un esito ed Io ho una opportunità di lavoro all’estero.
    E’ necessario risiedere nel territorio Italiano per tutto il processo di cittadinanza ?

  5. riabilitazione penale | 29 gennaio 2018 at 20:56 |

    Buongiorno dottore io avevo qualche precedente penale negli anni 90.ho fatto la richiesta di cittadinanza nel maggio 2016 per Matrimonio Dalla francia.
    Nel frattempo ho ottenuto la riabilitazione.devo fare qualche cosa? nel senso mandare una copia della riabilitazione al consolato o va bene cosi.grazie mille

  6. abbreviare i tempi? | 26 giugno 2018 at 19:47 |

    Buongiorno. Le espongo brevemente il problema che riguarda..

    ha presentato alla Prefettura di Lecce la domanda per ottenere la cittadinanza italiana “per ricongiungimento familiare”.

    Nel frattempo, dopo qualche mese,per lavoro, hanno preso domicilio, senza variazione di residenza, a Roma dove nel 2017, con i risparmi di famiglia, hanno acquistato un appartamentino.

    per evitare di pagare ulteriori cifre importanti di IMU (non avendo la residenza era considerata seconda casa), non avendo notizie della pratica di cittadinanza, hanno deciso di regolarizzare la loro posizione trasferendo la residenza anagrafica presso il comune di Roma.

    Non l’avessero mai fatto!!!

    ..è arrivata la notifica dell’emissione del decreto di attribuzione della cittadinanza italiana .. che a questo punto ha ritenuto di non poter procedere con la notifica e giuramento in quanto mia nuora è emigrata in altro comune.

    Ho chiesto chiarimenti in Prefettura e mi è stato detto che adesso il fascicolo dovrà essere trasferito alla prefettura di Roma che provvederà agli adempimenti successivi.

    Ora Le chiedo: è corretta la procedura? quando il fascicolo arriverà alla Prefettura di Roma si procederà semplicemente a inviare il decreto al Comune di Roma per il giuramento o sarà riavviata la procedura per il riconoscimento della cittadinanza?

    E’ possibile accelerare gli adempimenti? Eravamo ad un passo dall’obiettivo ed è sfumato tutto. Potete aiutarmi per abbreviare i tempi?

    Grazie per l’aiuto che potrete darmi.

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