Sirine Chaarabi, Yassine Rachik e Nicolas Minutella, storie di cittadinanza

Sirine Chaarabi e ius sportivoSirine Chaarabi e ius sportivo

La cittadinanza italiana per meriti sportivi ? Sirine Chaarabi ci crede

La 18enne Sirine Chaarabi, pugile di ottime qualità, vorrebbe disputare i prossimi Europei e Mondiali con la maglia azzurra ma nonostante viva da sedici anni qui non può

Sirine Chaarabi ha appena compiuto 18 anni, studia al liceo e pratica anche pugilato con ottimi risultati. Ecco perché vorrebbe partecipare agli europei di Sofia in luglio e soprattutto ai Mondiali di novembre in India con la maglia azzurra, ma almeno per ora non potrà farlo perché non ha ancora la cittadinanza italiana nonostante viva qui da quando la sua famiglia si è trasferita in provincia di Caserta e lei aveva due anni.

Così di recente Sirine ha lanciato una petizione su Change.org e ha anche scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché le conceda la cittadinanza italiana appoggiata in questa sua battaglia anche dai parlamentari i parlamentari Khalid Chaouki e Camilla Sgambato che hanno chiesto pubblicamente al Presidente di seguire il suo caso e concederle una deroga in modo da farle realizzare il suo sogno, come è stato spiegato nei giorni scorsi in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

Accanto a loro la ragazza che ha raccontato di avere sempre frequentato le scuole nel nostro Paese e di vivere da sedici anni in provincia di Caserta. Ecco perché si sente italiana anche se per la nostra legge non è è ancora.

Eppure la Federazione Pugilato l’ha sempre considerata come tale, tanto che dopo la vittoria ai Campionati Italiani Junior sia nel 2013 che nel 2014 l’ha convocata in nazionale ma in realtà le è stato impossibile disputare incontri internazionali con la maglia azzurra.

La Federpugilato, così come la Federazione Italiana Hockey Prato, ha deciso infatti di riconoscere il cosiddetto ‘ius soli sportivo‘ per tutti quelli che praticano sport a livello agonistico nel nostro Paese. Un passo avanti importante, in attesa che anche il Parlamento approvi le modifiche per la legge sulla cittadinanza che al momento non riconosce lo ‘ius soli’ come criterio necessario.

La ragazza però non si arrende e lancia il suo appello: “Chiedo al presidente Mattarella – ha detto in conferenza stampa – che mi permetta di non buttare questa grande possibilità di andare agli Europei e ai Mondiali per provare a portare l’Italia sul gradino più alto del podio, perché io andrò lì per vincere e mi sento italiana”.

In suo soccorso comunque potrebbe arrivare un precedente importante : nel 2016 lo stesso Mattarella riconobbe la cittadinanza a Yassine Rachik, 24enne mezzofondista di origini marocchine che lo scorso luglio riuscì così a partecipare agli Europei Under 23 di atletica leggera.

In base alla legge attuale, vecchia di 25 anni, invece Sirine dovrebbe aspettare almeno due anni prima che le vanga concessa la cittadinanza.

Le storie di Yassine Rachik e Nicolas Minutella, cittadini italiani

Dopo tanti mesi di attesa, è arrivata nel 2016 la tanto agognata cittadinanza italiana per Nicolas Minutella, centrocampista argentino classe ’95.

Dopo essere arrivato un anno e mezzo fa dall’All Boys, Minutella non avendo la cittadinanza italiana era stato o tesserato come extracomunitario perdendo moltissime occasioni per la propria crescita professionale.

Con l’arrivo dello status di cittadinanza italiana Minutella è a tutti gli effetti un giocatore della Fiorentina per i prossimi tre anni. Yassine Rachik è finalmente un cittadino italiano.

Yassine Rachik

Yassine Rachik

Potrebbe sembrare paradossale ma il 25 volte campione italiano indoor e outdoor, interprete delle corse dai 1500 fino alla mezza maratona, aveva necessità della cittadinanza italiana.

Il presidente Mattarella ha conferito, pochi giorni fa, la cittadinanza al ragazzo di origina marocchina, che ora potrà vestire i colori della nazionale italiana.

Il ragazzo è riuscito a vincere una battaglia che dura dall’età di 10 anni dal suo piccolo paesino vicino Bergamo.
Sostenuto dal deputato PD Khalid Chaouki, da sempre vicino ai giovani e alle loro possibilità, Yassine, ha raggiunto il suo traguardo.

Il parlamentare aveva posto l’accento sull’opportunità di poter accelerare il processo dato che le richieste in arrivo potevano andare in crescendo ed aveva fatto notare che se si escludevano questi atleti dai campionati italiani ed europei il Paese avrebbe peso dei talenti puri.

Yassine è in Italia da quando aveva 10 anni, ma la legge a suo tempo diceva che la richiesta di cittadinanza si poteva inviare solo dopo 10 anni ininterrotti di residenza, superato il diciottesimo anno di età.

Appena è stato quindi possibile il ragazzo ha inviato la lettera di diffida , ma i tempi della burocrazia sono davvero molto lunghi e le 21.000 firme che sono state radunate per la petizione non erano bastate, fino ad oggi.

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About the Author

Stefano Parisi
Stefano Parisi
web writer - articolista. Nato a Marino, attualmente studente universitario : cuore da sportivo, sia dentro che fuori dai campi, e testa da perfezionista. Iscritto alla facoltà di "Ingegneria" di Roma Tor Vergata : una grande passione, la scrittura.