Passaporto del Regno sovrano di Gaia

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Sardo rispedito in Italia dalla Romania dopo aver esibito il passaporto del regno di gaia

Un uomo di Sassari presenta il passaporto del “Regno Sovrano di Gaia” e viene cordialmente rispedito in Italia. Rimane ancora un mistero come l’uomo sia potuto partire indisturbato dalla Sardegna.

Come sia potuto partire dall’aeroporto di Alghero, resta ancora un mistero. La sua rotta era Bucarest, ma l’uomo, imprenditore di origini Sassaresi, ha dovuto rinunciare alla gita in Romania. Il suo itinerario si è difatti concluso allo scalo di Bucarest. Quando le forze dell’ordine lo hanno bloccato per un accertamento, egli ha esposto il documento che dimostra l’appartenenza al Regno Sovrano di Gaia.

La replica, un misto di meraviglia e titubanza, è stata inevitabile e necessaria: rispedito in Italia. L’uomo però prima è stato condotto all’ambasciata Italiana per prelevare un certificato momentaneo per il rientro in Italia.

passaporto regno sovrano di gaia

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Il documento falso, detenuto dal Sassarese, è facilmente rinvenibile in rete. Bisogna però accertare se e come sia riuscito ad adoperarlo. Si suppone che egli sia prima partito con un legale documento d’identità e che poi lo abbia cambiato una volta arrivato in Romania.

Si ritorna a parlare dei cittadini di Gaia, così come era successo tre anni fa, quando gli agenti municipali di Sassari avevano requisito una Peugeot siglata RSG: Regno Sovrano di Gaia. Il giorno seguente tre persone – tra cui il titolare della vettura – si erano recate al comando della polizia municipale chiedendo delucidazioni in merito.

Questa la replica dei funzionari municipali «La targa è inattendibile così come lo sono il tagliando assicurativo, il documento di proprietà e il libretto di circolazione». «Non sono falsi, li ha rilasciati il Regno Sovrano di Gaia». Questa la risposta dei protagonisti della vicenda.

Chi decide di appartenere al regno firma un atto di potere sovrano che invia poi al Presidente della Repubblica. Una documentazione nella quale la persona si descrive come un soggetto libero e sovrano della sua stessa prerogativa e rappresentanza.

Ma come sia stato fattibile allora per l’uomo imbarcarsi quatto quatto ad Alghero?

Questo chiaramente è ancora un enigma e cosa ci sia alle spalle di tutto ciò non è così semplice da chiarire. Gli abitanti di Gaia affermano di non appartenere allo Stato italiano, di conseguenza non ne intendono le leggi.

Il passaporto?

Per loro trattasi di un certificato futile dal momento che i confini dovrebbero essere rimossi. Per emigrare è quindi sufficiente spiegare alle compagnie aeree che la sola carta valida è quella che attesta la loro appartenenza al Regno Sovrano di Gaia. Questa volta, tuttavia, questa certificazione non è proprio servita a nulla.

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Natalie Ciaramella
Natalie Ciaramella
Autrice e articolista in cittadinanza e immigrazione, stranieri