Passaporto temporaneo e collettivo

Passaporto temporaneo e collettivo: cosa c’è da sapere

Il passaporto, come si sa, consiste in un documento che ha due validità: di riconoscimento del soggetto e di viaggio.

Viene rilasciato, in Italia, dalla Questura (mentre all’estero responsabili del rilascio sono le rappresentanze consolari e diplomatiche) ed è valido nei Paesi che sono riconosciuti dall’Italia. Per l’accesso a moltissimi paesi al di fuori dell’Unione Europea, il passaporto è ancora oggi un documento indispensabile, per cui sempre più persone (per motivi turistici e di lavoro) se ne dotano.

Oltre che al classico passaporto individuale, però, esiste anche il c.d. passaporto collettivo, che vale per più persone, e quello temporaneo, rilasciato in casi di urgenza. Scopriamo insieme in quali casi queste due tipologie di passaporto sono usate.

Il passaporto temporaneo: cosa è e come si chiede

Dal 2014 in Italia c’è la possibilità di chiedere ed ottenere il passaporto temporaneo, ovvero un passaporto a durata limitata nel tempo, per i casi urgenti. Questo documento a validità ridotta (almeno rispetto al normale passaporto) può durare al massimo 12 mesi e viene rilasciato in condizioni particolari.

Il passaporto temporaneo ha solamente 16 pagine, mentre quello classico ne ha 48. A differenza del classico passaporto, il passaporto temporaneo non è dotato di chip e non prevede l’acquisizione delle impronte digitali.

Ma quando viene richiesto (e rilasciato) il passaporto temporaneo? Quali sono le condizioni del suo rilascio?

Il passaporto temporaneo è un documento speciale e di conseguenza viene rilasciato solo in condizioni particolari. Viene richiesto in casi specifici, in particolare, quando non è possibile rilevare le impronte digitali del soggetto richiedente (si pensi ad un soggetto che abbia subito ferite agli arti superiori), e quando vi è urgenza, quindi oggettiva necessità di ottenere il passaporto in tempi brevi, e ottenerlo in dette tempistiche è necessario per motivi di sicurezza, per salvaguardare gli interessi economici o la salute dei soggetti in questione.

Sia chiaro quindi che il passaporto temporaneo non può essere richiesto semplicemente perché si ha fretta e per qualche motivo non si è riusciti a rispettare i tempi per chiedere il passaporto ‘normale’.

Ma come si chiede il passaporto temporaneo, a chi ci si rivolge e quali moduli bisogna compilare?

Per la richiesta del passaporto temporaneo bisogna compilare un apposito modulo, che si trova presso la Questura, il Comune dove si risiede, i Carabinieri o l’Ufficio Passaporti al Commissariato di Pubblica Sicurezza.

Grazie al servizio online è possibile prenotare in anticipo il giorno e l’ora per presentare la domanda per ottenere il passaporto temporaneo. In questo modo si evitano lunghe attese e file.

Al modulo di richiesta del passaporto temporaneo bisogna allegare una serie di documenti, che sono:

  • la documentazione che attesta urgenza e le circostanze di richiesta del passaporto temporaneo;
  • la documentazione che attesta che non si è nella condizione di poter consentire il rilevamento delle impronte digitali;
  • due foto formato fototessera, recenti, idonee per l’uso su passaporto;
  • documento di riconoscimento in corso di validità;
  • la ricevuta del pagamento che va intestato al conto corrente del Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento del tesoro, con la seguente causale: “importo per il rilascio del passaporto elettronico”.

Non è più dovuto il pagamento della tassa di 42,50 euro per il rilascio del passaporto. Ricordiamo che la firma sul passaporto è obbligatorio tranne che per analfabeti, minorenni, e chi ha impossibilità fisica di apporre firma.

Il passaporto collettivo

Un altro tipo particolare di passaporto che, in circostanze speciali, è possibile richiedere è il passaporto collettivo.

Come si desume dal nome, si tratta di un passaporto che è valido per più di una persona: esso viene rilasciato per motivi sportivi, religiosi, culturali, ma anche turistici, oppure sulla base di precisi accordi internazionali e può anche essere rilasciato ai minori (ad esempio, per la gita scolastica).

In genere l’uso del passaporto collettivo è turistico: valendo per un solo viaggio, viene richiesto da parte del tour operator per viaggi all’estero organizzati.

Era più usato tanti anni fa, quando erano poche le persone in possesso di un passaporto e quando le regole per i viaggi (anche in Europa) richiedevano il suo utilizzo; oggi, stante il fatto che molte più persone sono in possesso di un passaporto individuale, il passaporto collettivo è meno diffuso ma l’istituto è tuttora valido ed in vigore.

Esso sottosta a delle regole particolari, rispetto ad altre tipologie di passaporti. In particolare, può essere rilasciato a gruppi di almeno 5 persone, e non più di 50 persone, ed ha una durata limitata nel tempo (4 mesi al massimo).

Il passaporto collettivo ha delle regole speciali, in particolare ricordiamo che esso:

  • dura 4 mesi al massimo;
  • può essere richiesto solamente in Questura;
  • si può usare solo per un viaggio;
  • viene richiesto dal capogruppo il quale deve essere in possesso di un passaporto individuale valido.

Ma quale è la documentazione necessaria per poter richiedere ed ottenere il passaporto collettivo?

Innanzitutto, come abbiamo detto, il capogruppo deve possedere un passaporto individuale valido. Ogni soggetto per cui si chiede il passaporto collettivo deve presentare una fotocopia del suo documento di identità; se vi sono minori, vige la necessità dell’assenso dell’altro genitore con firma autenticata o autorizzazione del giudice tutelare.

Va quindi effettuata una ricevuta di versamento di euro 5,50 alla questura competente per la richiesta: nella causale bisogna indicare ‘passaporto collettivo’.

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza
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