Reddito di cittadinanza cos’è

Reddito di cittadinanza

Lo Stato mette a disposizione diverse misure a sostegno del reddito e del cittadino. Una delle misure che è stata proposta negli ultimi tempi, soprattutto da alcuni partiti politici, è quella del reddito di cittadinanza.

Ma di che si tratta? Come accedervi, quali sono i requisiti? 

Il reddito di cittadinanza è un reddito erogato a determinate fasce della popolazione in cambio della ricerca di lavoro e di seguire corsi di formazione nel comune di residenza. 

La strada verso il reddito di cittadinanza, promesso dal Movimento 5 Stelle ed entrato a pieno titolo nel contratto di governo, è però ancora lunga e tortuosa, perché si ha bisogno delle coperture adeguate prima di implementare una misura simile, e bisogna anche potenziare i centri per l’impiego per far fronte alla formazione dei disoccupati.

Quello che è necessario chiarire è che questo reddito ha lo scopo non di finanziare il cittadino che non lavora, ma di “accompagnare” il soggetto verso la piena inclusione sociale e lavorativa.

Questo significa che, se si hanno i requisiti per l’accesso al reddito, è anche necessario seguire i corsi di formazione e impegnarsi ad aderire ad una delle offerte di lavoro proposte dai centri d’impiego, pena perdita del beneficio. 

Vediamo nel dettaglio come funziona questo istituto. 

Cos’è il reddito di cittadinanza ? 

Il reddito di cittadinanza consiste in uno strumento pensato per il sostegno economico alle famiglie e persone con reddito più basso della soglia di povertà.

Non si tratta di un unico blocco economico, ma piuttosto è una somma che subisce integrazioni per le famiglie più numerose fino ad una certa soglia, in modo da sposarsi meglio alle esigenze del nucleo familiare di riferimento. 

Inoltre il reddito di cittadinanza è rivolto anche alle persone in pensione se la pensione è sotto la soglia minima; il trattamento economico in questione verrà quindi integrato fino ad una certa soglia.

Requisiti del reddito

Ma come si accede al reddito di cittadinanza? Quali sono i requisiti richiesti?

Questa è una misura di contrasto alla povertà e pensata per l’inclusione sociale delle persone in seria difficoltà economica. 

Accedono al reddito, secondo il Contratto di Governo, solamente le persone in condizione di povertà; nella proposta di legge (quindi ancora non definitiva) dei 5 Stelle possiamo leggere più nel dettaglio i requisiti per l’accesso al reddito di cittadinanza. 

Esso verrebbe concesso, se la legge fosse così approvata, a chiunque ha compiuto 18 anni, risieda sul territorio nazionale e abbia un reddito inferiore a 7.200 euro. 

Il reddito è concesso anche agli stranieri se residenti in Italia da almeno 2 anni, se hanno lavorato almeno mille ore in Italia negli ultimi due anni, e se sono titolari di un reddito pari o superiore a 6mila euro recepito nei due anni prima della fruizione del reddito di cittadinanza. 

Come abbiamo specificato, il reddito di cittadinanza è una misura attiva, non passiva. Il beneficiario quindi deve anche accettare di partecipare ad un piano di reinserimento nel mondo del lavoro.

La proposta di legge specifica che le persone che accedono al reddito di cittadinanza debbano iscriversi ai centri per l’impiego e dimostrare di passare almeno 2 ore al giorno cercando un lavoro, inoltre frequenteranno corsi per la qualifica professionale, e devono essere disponibili a partecipare a progetti utili alla collettività otto ore a settimana. 

Devono inoltre accettare uno dei primi 3 lavori offerti pena perdita del beneficio. 

Insomma, il reddito di cittadinanza è una misura di accompagnamento ma chi ne usufruisce deve dimostrare di essere intenzionato a trovarsi un lavoro e rendersi indipendente prima possibile.

Ecco perché l’erogazione del reddito è subordinata all’iscrizione a centri per l’impiego, alla frequenza di corsi professionali e allo svolgimento di attività utili per la collettività, inoltre bisogna necessariamente comunicare ogni variazione del reddito.

Chi lavora a tempo pieno ma è sottopagato avrà diritto all’integrazione del reddito e non dovrà partecipare a dette iniziative per la ricerca del lavoro.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza ? 

L’importo del reddito di cittadinanza, si legge nel Contratto di Governo, è di 780 euro per le persone singole disoccupate; la somma aumenta se il nucleo familiare conta più figli. 

In sostanza il reddito di cittadinanza è concesso nella misura di 780 euro solo per persone che non hanno lavoro, se si ha un lavoro ma si percepisce un reddito sotto i 780 euro si ha diritto all’integrazione per raggiungere detta somma minima. 

Le famiglie in difficoltà (dove nessun genitore lavora) e con almeno due figli a carico potranno ricevere fino a 1630 euro.  

Nelle famiglie con un figlio e un genitore potrà arrivare a 1014 euro al mese; in quelle composte da una coppia, 1170 euro al mese; quelle di tre componenti con un genitore solo, 1248 euro, quelle di tre componenti 1404 euro; le famiglie formate da 4 componenti con un genitore singolo riceveranno 1482 euro, quelle formate da cinque componenti con un genitore solo 1716 euro e quelle formate da cinque persone 1872 euro. 

Le precedenti proposte

La cittadinanza italiana dà diritto a ricevere un reddito minimo garantito: è questo il fulcro del reddito di cittadinanza, proposta che in Italia è stata avanzata dal Movimento 5 Stelle e che in altri paesi d’Europa è già realtà.

La proposta dare fiducia ai tanti disoccupati e alle tante famiglie che soffrono per effetto della crisi economica, fa molto discutere: da un lato si segnala l’alto costo per lo Stato di una manovra del genere mentre dall’altro si sottolinea come si tratti di una soluzione alla povertà, capace di rilanciare i consumi e dunque generare nuovo gettito per l’erario.

Tutti i cittadini italiani, che percepiscono un reddito inferiore a una data soglia stabilita dallo Stato, percepirebbero, grazie alla introduzione del reddito di cittadinanza, una integrazione al loro reddito, fino a giungere al reddito minimo garantito, che è di 780 euro mensili nella proposta del M5S.

Chi è disoccupato riceverebbe dunque 780 euro mensili, mentre chi ne percepisce già, per esempio 500€, otterrebbe una integrazione mensile di 280€.

I detrattori della proposta sottolineano però come possa trasformarsi in una forma di disincentivo al lavoro, poiché se una persona possiede un reddito di cittadinanza minimo garantito dallo Stato, non ha interesse a darsi da fare per cercare lavoro: questo potrebbe essere vero, e per questa ragione, si prevede che lo Stato, oltre a integrare il reddito dei propri cittadini, provveda anche a fornire a questi offerte di lavoro, che, qualora rifiutate, genererebbero la perdita al diritto al reddito minimo garantito.

Possiamo dunque vedere il reddito minimo garantito quale il germoglio di un nuovo modello di welfare: si tratta di una misura previdenziale della quale beneficerebbero tutti i cittadini italiani, in quanto persone e non in quanto lavoratori o ex lavoratori.

Per questo motivo è uno strumento di tutela nel momento in cui si rimane senza lavoro, indipendentemente dal tipo di lavoro svolto e dalla forma contrattuale.

Molto meglio di qualsiasi ammortizzatore sociale, si estenderebbe a tutte le aziende, anche quelle che non sono coperte dagli ammortizzatori sociali, e a tutte le categorie di lavoratori, anche ai lavoratori autonomi; inoltre sarebbe un valido aiuto per quei giovani che, muovendo i primi passi nel mercato del lavoro, ricevono uno stipendio inferiore al minimo.

Il reddito di cittadinanza, che abbiamo detto essere una proposta di welfare, non va però confusa con altre proposte previdenziali, come quella avanzata dal Presidente dell’Inps Tito Boeri, che prevede l’erogazione, da parte dell’INPS, di un contributo minimo per gli over 55 inoccupati: in questo caso l’ente previdenziale anticiperebbe il trattamento pensionistico ad una fascia, quella degli ultra 55 anni, ammesso questi abbiano maturato i requisiti per ricevere la pensione.

Si tratta dunque, quella di Boeri del sussidio per i disoccupati e inoccupati, di una proposta differente da quanto sopra esposto poiché non rivolta a tutti i cittadini in quanto persone, ma limitata ad una determinata fascia di ex lavoratori.

Dichiarazione del Ministro dell’Interno

Secondo Salvini “Sono sicuro che gli amici M5s stanno studiando una formula del reddito di cittadinanza intelligente che lo limiti ai cittadini italiani”.

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Giraldi Costantino
web Writer , web content manager, scrittore di cittadinanza italiana e immigrazione

3 Comments on "Reddito di cittadinanza cos’è"

  1. reddito minimo garantito | 26 Novembre 2015 at 17:06 |

    salve sign.avvocato un’informazione ma la domanda di reddito minimo garantito è possibile farlo anche per chi è residente nella provincia di viterbo ? se si come si può presentare la domanda ? grazie mille

  2. reddito di cittadinanza significato | 5 Marzo 2018 at 13:24 |

    Quale è reddito di cittadinanza significato ?

  3. reddito e pensione di cittadinanza | 18 Marzo 2018 at 15:22 |

    reddito e pensione di cittadinanza ?

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