Riforma della cittadinanza italiana e il Movimento 5 Stelle

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Riforma della cittadinanza, l’astensione del Movimento 5 Stelle

Come alla Camera, anche in Senato la posizione del Movimento 5 Stelle sulla riforma della cittadinanza non è destinato a cambiare: astensione per contestare un Disegno di legge che non piace

Ora che la riforma sulla cittadinanza sta finalmente per essere discussa anche in Senato, dopo l’approvazione alla Camera, la posizione del Movimento 5 Stelle non cambia: è stata astensione la prima volta, sarà così anche in questo caso per dimostrare il totale dissenso ad un Disegno di legge che non convince.

Il Movimento 5 Stelle contesta il fatto che questa riforma, come molte altre leggi che sono state proposte dal Partito Democratico, sia inutile e destinata a non semplificare in generale l’Ordinamento nazionale, ma anzi andrà a complicarlo, in primis con quello che comporta per la sua retroattività. Il M5S contesta il fatto che il governo abbia voluto risolvere la questione direttamente in aula, quindi al voto finale, e non in Commissione soltanto per spettacolarizzarne gli effetti finali.

Inoltre nella dichiarazione di voto alla Camera, che verrà ripetuta anche in Senato, la posizione è chiara: “Avete preso un diritto e lo avete diviso in due: chi ha i requisiti previsti dalla legge e più di 20 anni dovrà avere la residenza di almeno 5 anni antecedenti l’entrata in vigore di questa legge e pagare 200 euro di tassa. E infine avete introdotto l’attesa di almeno 6 mesi per controlli da parte del Ministero dell’Interno sul diniego di precedente domanda per una serie di motivi tra cui la sicurezza nazionale”. Un periodo che ai ‘grillini’ sembra decisamente eccessivo, se veramente si tratta di soggetti che possono mettere a rischio la sicurezza nazionale.

Il Movimento 5 Stelle piuttosto che la riforma della cittadinanza vorrebbe che finalmente si sbloccassero quelle battaglia su cui insiste da anni, a cominciare dal reddito di cittadinanza, dal dimezzamento delle indennità dei parlamentari, dall’abolizione dei finanziamenti ai giornali e dei vitalizi ai condannati, da una legge vera sul conflitto di interessi e sulla corruzione e una legge che contrasti in maniera seria il dissesto idrogeologico.

Questa sulla cittadinanza – si legge ancora nella dichiarazione di voto – è una legge aggrovigliata, inutilmente complicata e arrabattata che avete usato come se fosse una scatola per far finta di litigare fra chi grida ‘dentro quella scatola c’è una bomba’ e chi dice “dentro quella scatola c’è una torta”.

Noi quella scatola l’abbiamo aperta ed è praticamente vuota”. Ecco perché anche in questo caso, a meno di clamorose decisioni dell’ultimo minuto, non ci sarà un voto ma soltanto un’astensione.

Dichiarazione di voto M5S alla Camera

Dichiarazione di voto M5S alla Camera

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Sonia Paolin
Sonia Paolin
Web Writer, articolista e scrittrice di cittadinanza italiana