Riforma della Cittadinanza: in Grecia più diritti che in Italia

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I diritti delle seconde generazioni di immigrati dovranno attendere ancora un poco, perlomeno in Italia: mentre in Grecia, nonostante la cristi del debito pubblico, viene approvata una proposta di legge volta a dare la cittadinanza greca ai figli degli immigrati nati su suolo greco, in Italia la riforma della cittadinanza rimane insabbiata nelle commissioni parlamentari.

Eppure va detto che la riforma della cittadinanza figurava al primo posto tra gli impegni che il PD aveva assunto in sede di campagna elettorale: è chiaro che i diritti dei figli di immigrati non sono tra i pensieri del Governo, nonostante le rassicurazioni del premier Matteo Renzi in tal senso.

Sostanzialmente la scelta per la quale ha optato la Grecia, che è la medesima che si propone di adottare in Italia, si basa sullo ius soli temperato: i figli di stranieri che risiedono da un certo numero di anni nel paese e nati nel paese stesso, nel quale frequentano la scuola, hanno diritto alla cittadinanza del paese straniero.

Cosí sarà a breve in Grecia, una volta che la legge avrà terminato il proprio iter di approvazione, e così avrebbe dovuto essere anche in Italia, se la proposta di riforma della cittadinanza fosse stata messa all’ordine del giorno del Parlamento nei mesi di Governo trascorsi dalle passate elezioni.

Venendo alla situazione italiana attuale, il calendario dei lavori della Camera dei Deputati prevede che la riforma della cittadinanza venga presentata in Aula il prossimo 27 luglio, per essere discussa sino al 30 luglio e quindi votata. Tuttavia non bisogna farsi illusioni in tal senso: già nel passato giugno la “proposta di legge n. 9 e abbinate – Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza” venne messa in calendario, salvo poi non essere discussa.

Si considera che la riforma della cittadinanza, qualora approvata, andrebbe a beneficiare circa un milione di giovani e giovanissimi, che, nati in Italia da genitori stranieri residenti legalmente in Italia, sono di fatto italiani, ma non per legge.

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Giraldi Costantino
web Writer , web content manager, scrittore di cittadinanza italiana e immigrazione