La riforma Salvini è retroattiva e i 2 anni della legge Lamorgese ?

I 4 anni della riforma Salvini valgono per il passato fino al 20 dicembre 2020

Il decreto legge Salvini ha introdotto nel 2018 l’articolo art. 9-ter nella legge di cittadinanza italiana e con la lettera c) del comma 1 ha aumentato da 730 giorni (due anni) a 4 anni (48 mesi) il termine per la conclusione dei procedimenti di cittadinanza

Questo sia per la cittadinanza per residenza sia per quella per matrimonio ed anche per le pratiche di cittadinanza già presentate al momento di entrata in vigore del decreto salvini (creando non pochi malumori nei richiedenti la naturalizzazione che si vedevano cambiate le regole in corso).

Circa due anni dopo la riforma del Ministro dell’Interno Lamorgese ha rimesso mano alla disciplina cercando di riequilibrare questo termine di durata della procedura,

Considerato da i più eccessivo, la cittadinanza per naturalizzazione richiede un prerequisito di 10 anni di residenza, che sommato ai 4 anni richiesti per la conclusione del procedimento portava a superare i 14 anni gli anni richiesti di permanenza in Italia per vedersi (forse) riconosciuto lo status civitatis.

La nuova riforma Lamorgese ha quindi disposto in tal senso :

Il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 è fissato in ventiquattro mesi (2 anni) prorogabili fino al massimo di trentasei mesi (3anni) dalla data di presentazione della domanda.

Ma questa modifica trova applicazione solo..

..per le domande di cittadinanza presentate dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (ovvero il 20 dicembre 2020)

Quindi una pratica presentata a settembre 2020 ricadrà nei 4 anni di durata mentre un’altra pratica presentata a gennaio 2021 invece nei 2 anni (prorogabili fino a 3 anni).

Molti si chiedono perchè solo il decreto legge salvini è retroattivo ? Dovrò aspettare 2 anni oppure 4 anni ?

Il principio di irretroattività, nell’ordinamento giuridico italiano, è disciplinata in termini generali dall’art. 11 comma 1 delle Preleggi, secondo cui la legge non ha effetto retroattivo e dispone solo per il futuro.

Per il diritto penale l’articolo 25 comma 2, della Costituzione mette nero su bianco che nessuno può essere punito se non in forza di una legge già esistente (quindi se la frode sul reddito di cittadinanza non esiste ancora come reato, non potrò essere condannato dopo se ho già commesso il fatto, si tratta ovviamente di ipotesi fantasiosa)

Dove sta l’inghippo ?

L’irretroattività nel penale ha pertanto copertura nella Costituzione, mentre le Preleggi che stabiliscono l’irretroattività in ambito generale possono essere derogate da una nuova legge (!).

Tutto chiaro ?

Una nuova legge o decreto legge può stabilire o meno che la legge è retroattiva (in deroga alle Preleggi), ovviamente è una pratica che crea incertezza giuridica in quanto si cambiano “le regole di gioco quando la partita è già iniziata”

Conclusioni

In definitiva per la Riforma salvini è stata disposta che valesse anche per il passato mentre così non è per il Decreto legge 21 ottobre 2020, n. 130 (Lamorgese)

Esempio pratico già riportato sopra: una pratica presentata a settembre 2020 ricadrà nei 4 anni di durata mentre un’altra pratica presentata a gennaio 2021 invece ricade nei 2 anni (prorogabili fino a 3 anni).

Approfondimento sulle riforma della cittadinanza 2018 e 2020

Decreto salvini disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza

Approfondimento sulla riforma Lamorgese

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    Avv. Angelo Massaro
    Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

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