Riforma cittadinanza 2015, ius soli temperato

cittadinanza italiana

La relatrice On. Marilena Fabbri (Partito Democratico) presenta il 29 luglio 2015 una proposta di testo unificato in COMMISSIONE I – AFFARI COSTITUZIONALI  incentrata sulla tutela dell’acquisto della cittadinanza da parte dei minori.

Modifiche alla legge 5 febbraio 1992 n. 91, in materia di cittadinanza (C. 9 d’iniziativa popolare)

Alla legge 5 febbraio 1992 n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni :

IUS SOLI

E’ cittadino per nascita

  • b-bis) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia residente legalmente in Italia, senza interruzioni, da almeno cinque anni, antecedenti alla nascita;
  • b-ter) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia nato in Italia e ivi risieda legalmente, senza interruzioni, da almeno un anno, antecedente alla nascita del figlio.
  • 2-bis  Nei casi di cui alle lettere b-bis) e b-ter) del comma 1 la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, da annotare a margine dell’atto di nascita. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.
  • 2-ter  Qualora non sia stata resa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, i soggetti di cui alle lettere b-bis) e b-ter) del comma 1 acquistano la cittadinanza se ne fanno richiesta all’ufficiale di stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.»

IUS CULTURAE

Lo straniero o l’apolide, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, diviene cittadino :

  • Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che ha frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, per almeno cinque anni nel territorio nazionale istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica professionale, acquista la cittadinanza italiana.
  • La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.
  • Qualora non sia stata espressa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, l’interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale di stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.»

La cittadinanza italiana può essere concessa per residenza (naturalizzazione) :

«f-bis) allo straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, ivi legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato, nel medesimo territorio, un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo, presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale con il conseguimento di una qualifica professionale.»

Art. 23-bis

  • Il requisito della MINORE ETA’ va considerato come riferito al momento della presentazione dell’istanza o richiesta da parte del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • Si considera LEGALMENTE RESIDENTE nel territorio dello Stato chi vi risiede avendo soddisfatto le condizioni e gli adempimenti previsti dalle norme in materia d’ingresso e di soggiorno degli stranieri in Italia e da quelle in materia di iscrizione anagrafica. Per il computo del periodo di residenza legale, laddove prevista, si calcola come termine iniziale la data di rilascio del primo permesso di soggiorno, purché vi abbia fatto seguito l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente. Eventuali periodi di cancellazione anagrafica non pregiudicano la qualità di residente legale se ad essi segue la reiscrizione nei registri anagrafici, qualora il soggetto dimostri di avere continuato a risiedere in Italia anche in tali periodi.
  • Si considera che abbia soggiornato o risieduto nel territorio della Repubblica senza interruzioni chi abbia trascorso all’estero nel periodo considerato un tempo mediamente non superiore a novanta giorni per anno.
  • Gli ufficiali di stato civile sono tenuti, nei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età, a comunicare ai residenti di cittadinanza straniera, nella sede di residenza quale risulta all’ufficio, la facoltà di acquisto del diritto di cittadinanza di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b-bis) e b-ter) e all’articolo 4, commi 2 e 2-bis, con indicazione dei relativi presupposti e delle modalità di acquisto. L’inadempimento di tale obbligo di informazione sospende i termini di decadenza per la dichiarazione di elezione della cittadinanza»

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Avv. Angelo Massaro
Avvocato esperto in problematiche dell'immigrazione e diritto di cittadinanza

2 Comments on "Riforma cittadinanza 2015, ius soli temperato"

  1. le scrivo in merito al “ius soli temperato.” Questa riforma è entrata in vigore in data 29 luglio 2015, se non erro. Vorrei sapere questa è applicabile alla mia situazione.

    Io sono in italia dal , quindi da quando avevo x anni. La mia intera scolarità si è svolta in Italia, quindi rispondo ai requisiti necessari per il “ius culturae”, ma il problema è che la domanda dovrebbe essere effettuata entro due anni dal compimenti del 18 anno.

    Io ho compiuto da poco .. anni, quindi non soddisfo questo requisito. Però, le chiede se sia possibile fare qualcosa dal momento che ho inoltrato la richiesta di cittadinanza il .. del 2015. Questa norma è in qualche modo retroattiva o devo continuare con la procedura normale?

    Le chiedo, inoltre, se il fatto che sia mio padre che mio fratello abbiano la cittadinanza possa in qualche modo velocizzare le pratiche.

    Le scrivo poiché si avvicina la data della mia laurea triennale e vorrei proseguire i miei studi nell’ambito delle politiche europee e il fatto di non avere ancora acquisito la cittadinanza pone limiti non indifferenti. E’ possibile ottenere la cittadinanza dell’arco di un anno o è una pretesa utopica? Se sì come dovrei procedere?

  2. Buongiorno, sono residente in Italia da oltre 20 anni, madre di 3 cittadini Italiani.
    Cosa potrei fare per agevolare la Richiesta di Cittadinanza?
    I miei figli vorrebbero studiare al estero, per me essendo cittadina di nazionalità Colombiana è sempre un problema poter andare all’estero. Grazie della vostra cordiale attenzione.

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